‘’Sono grassa, non troverò mai un ragazzo’’. Pesa 30 chili e ha tantissimo spazio tra le cosce: a forza di mangiare solo gallette di riso e insalata, è riuscita a ottenere il corpo scheletrico che sognava. Ora quando passa, tutti la guardano e la ragazza crede che la loro sia invidia. Dopo anni di ossessioni, però, riesce a guarire dall’anoressia. Ci riesce così. Bravissima (e splendida)


A 22 anni è già stata ricoverata in ospedale 7 volte. Il suo problema? L’anoressia. Che la faceva vedere grassa e ‘’orrenda’’ anche quando era uno scheletro che pesava 30 chili. Ora Emelle Lewis, studentessa di psicologia di Huddersfield, racconta la sua storia per cercare di evitare che altre ragazze facciano la sua stessa fine. Quando si è ammalata la prima volta, Emelle aveva 15 anni: tutto è iniziato perché si vedeva ‘’grassa e orrenda’’ rispetto alle sue amiche di classe e non riusciva a trovare un ragazzo. Così ha deciso di mettersi a dieta. Ma quella che doveva essere una dieta normale, si è trasformata in breve tempo in una spirale senza ritorno: la ragazza ha iniziato ad andare in palestra sempre di più e a contare ossessivamente le calorie. In poco tempo aveva eliminato quasi tutto dalla sua dieta a eccezione di Weetabix, gallette di riso e insalata. Quando il suo peso è arrivato a 31 chili, la ragazza indossava abiti da bambina. ‘’È cominciato tutto quando ero alle superiori – ha detto al Daily Mail – ho iniziato a dimagrire per sentirmi più bella e per trovare un fidanzato”. Continua a leggere dopo la foto



Ma, ora che sta bene, la ragazza è scesa nei dettagli atroci della sua malattia fatta di visioni distorte e paranoie ‘’Quando ero malata non mi rendevo di stare male: volevo solo essere magrissima e avere una vita normale. Tutti quelli che mi dicevano che avevo bisogno di aiuto, erano per me dei nemici invidiosi: ero certa che volessero rovinarmi la vita”. E continua: ‘’Non mi sentivo debole anche se il mio corpo era come quello di una bambina. L’unica cosa che mi faceva soffrire tantissimo era il freddo”. Nonostante ciò Emelle continuava a fare attività continuamente per bruciare ogni caloria ingerita: ‘’Portavo il mio cane a passeggio due volte al giorno per 30 minuti; facevo centinaia di addominali e yoga ogni mattina’’. E mentiva a tutti: ‘’Mi spacciavo per vegana così da poter mangiare solo frutta e verdura e non dover dare spiegazioni a nessuno’’. Ogni giorno Emelle mangiava le stesse identiche cose: gallette di riso, insalata, frutta e Weetabix. Continua a leggere dopo le foto



 

La sua vita cambia quando Emelle inizia a seguire su Instagram i profili delle ragazze che avevano sconfitto la malattia: è allora che capisce che non ha voglia di morire, così dice a sua madre che vuole guarire dall’anoressia. Oggi Emelle mangia 6 pasti bilanciati al giorno, va in palestra e ha un fisico sano (pesa 55 chili). ‘’Ricordo ancora la tristezza che provavo quando soffrivo di anoressia: mi sentivo morire, passavo le giornate sdraiata sul letto e mi rendevo conto di non aver concluso nulla’’. Poi ha deciso di prendere in mano la sua vita ma la battaglia è stata dura. Fondamentale l’aiuto di sua madre che non ha mai smesso di starle accanto e che l’ha aiutata ogni volta a rialzarsi. Sua madre credeva in lei anche quando suo padre e i medici non lo facevano. E invece ci è riuscita e oggi è una splendida ragazza sana. ‘’Ancora oggi ho delle brutte giornate e mi vedo brutta, ma tutto passa in fretta e cerco di pensare ad altro quando accade. Cerco di pensare positivo ed essere forte’’. Come ha fatto a vincere? ‘’Ho capito che l’anoressia mi faceva pensare pensieri sbagliati così ho lottato strenuamente per eliminarli. La vita è troppo breve per essere sprecata in questo modo: voglio che tutte le ragazze lo sappiano”.

“Faccio schifo, non merito di continuare a vivere”. A 11 anni è vittima di un male terribile, l’anoressia, che la divora giorno dopo giorno. Prima quelle parole disperate, poi il tragico gesto