Stanno diventando le mani più famose del web: lui posta la foto su Instagram e improvvisamente riceve migliaia di like e condivisioni. Chi c’è dietro questo scatto? Non ci sono effetti speciali, ma è stata una cosa semplicissima ad averle ridotte così


 

La foto sta già facendo il giro del mondo e c’è da dire che molte persone sono rimaste letteralmente agghiacciate. Sì, perché lo scatto in sé mette a nudo la fatica, la sofferenza e il sacrificio che c’è dietro uno sport che non tutti seguono. Fisico al limite della resistenza umana, fatica strenua e mani in condizioni terribili. La foto pubblicata su Twitter dal canottiere campione olimpionico Alex Gregory fa spavento. Il britannico è rimasto per ore con i guanti fradici addosso dopo aver passato insieme al suo team settimane a vogare nel circolo polare artico. Il risultato? Vesciche, bolle su tutto il palmo e un’impresa interrotta non prima però di aver realizzato 11 record mondiali e raccolto i fondi per costruire una scuola in India con il suo progetto. Le conseguenze però sono sotto gli occhi di tutti. Ma perché questa “mission”? Nel luglio 2017 è stata organizzata una spedizione (The Polar Row) con due fini… (Continua a leggere dopo la foto)







Quello di attraversare il circolo polare artico da Sud a Nord e, quello filantropico di raccogliere fondi per aprire una scuola nella regione dell’Himalaya. La foto di Alex arriva a poco tempo di distanza da quella di un altro sportivo che fece rabbrividire molti. Non c’è dubbio. La foto delle gambe ipertrofiche con le vene in rilievo che il corridore del Tour de France Pawel Poljanski aveva postato sul suo profilo Instagram, fa impressione. Di più. È quasi uno choc. Le sue vene sembrano davvero dover scoppiare da un momento all’altro, talmente sono in superficie. Ma è tutto normale. Non c’è nulla di patologico. Lo conferma il dott. Silvio Donelli, chirurgo vascolare libero professionista che ha in cura ciclisti, calciatori e podisti di alto profilo: “Queste sono vene di un grande soggetto muscolare ed è normale che drenino molto in superficie”, spiega, “Siamo davanti a un atleta con una coscia che è il triplo di una persona normale. Con una gamba che è il triplo di una persona normale”. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Il dott. Donelli infine vuole smentire chi, a commento della foto postata da Poljanski, aveva insinuato che quelle del ciclista fossero gambe di un atleta dopato e che questo fosse l’effetto dell’uso di sostanze proibite: “Tutto falso, non si può assolutamente arrivare a formulare un giudizio del genere”. La ragione per cui sono così in rilievo è perciò da ricercare nella bassissima percentuale di massa grassa presente nei muscoli del polacco: “Non ha sottocute, non ha ciccia”, afferma il chirurgo vascolare, “in più, tutto il sangue viene drenato in superficie. Ma è un compenso normale per un atleta capace di performance così alte”. Foto di sportivi al limite.

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