Padre fa annegare sua figlia per non disonorarla tra le braccia dei bagnini che volevano salvarla, ecco la vera storia


 

Una notizia vecchia di vent’anni. Tutti i media ne hanno parlato ma il fatto – seppur vero – è avvenuto nel 1996. Ha fatto il giro del mondo la storia della ragazza morta annegata a Dubai perché il padre, piuttosto che farla soccorrere e toccare da estranei (e quindi disonorarla), ha preferito lasciarla morire. I maggiori quotidiani nazionali e internazionali (compresa Caffeinamagazine) l’hanno ripresa, rilanciandola come attuale.

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Come è stato possibile? Il caso, diffuso dall’AFP (Agence-France Press), ha destato l’interesse di tutti i giornalisti che fidandosi dell’agenzia, lo hanno rilanciato. Come svela il Guardian, tutto è partito dal sito del quotidiano Emirates 24/7, che riportava l’intervista al Colonnello Ahmed Burqibah, vicedirettore del dipartimento ricerca e salvataggi della Polizia di Dubai. L’uomo raccontando i casi più strani che gli erano capitati duranti gli anni di carriera, descrive la notizia del padre che, impedendo le operazioni di soccorso, aveva lasciato annegare la figlia come la più eclatante. Ebbene, il fatto che nell’articolo non fosse specificata alcuna coordinata temporale ha generato a un grosso fraintendimento.

La rapidità di diffusione consentita dai social network ha poi fatto il resto, facendo in modo che tutti riprendessero la notizia. Fra i maggiori quotidiani tratti in inganno, il DailyMail, il Telegraph, Sky News. Ecco, ora i detrattori di Internet staranno esultando. Ma dimenticano che la rete, se facilita la diffusione incontrollata di notizie e bufale, consente pure di rettificare gli errori in tempo reale. Dipende, sempre e comunque, dall’onestà intellettuale di chi fa informazione ammettere gli errori.

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