“Altro che Capitale della Cultura: ormai solo b&b e pizzerie”. Parole che gelano e descrivono una situazione molto diversa da quella attesa. A dirlo un colosso dell’editoria: “Tiriamo l’anima coi denti nel turismo usa-e-getta”


 

La notizia è arrivata con un tweet, tanto breve, quanto laconico. A scriverlo e mandarlo in pasto alla rete è stato Alessandro Laterza, editore della storica casa barese e vice presidente nazionale di Confindustria con delega al Mezzogiorno e presidente della Commissione Cultura degli industriali. L’occasione è data dalla possibile chiusura dell’ennesima libreria a Matera, città che sarà Capitale della Cultura nel 2019: “Chiude la LibreriaMondadori di Matera. Matera2019 capitale di che cosa: b&b e pizzerie?”. Questo messaggio, che la dice lunga sulla situazione in cui versa l’editoria nel nostro paese, risale al 13 agosto e quello che annuncia ha creato un certo scompenso. Effettivamente, in previsione di Matera2019 in tanti si stanno domandando come sia possibile che le librerie della famosa città dei sassi continuano a chiudersi o a ridimensionarsi. Oggi la ‘Città Capitale della cultura’ si ritrova con due librerie aperte, e una specializzata nella vendita di testi scolastici. A questo punto, la prossima candidata alla chiusura risulta essere la libreria Mondadori. Il motivo? L’affitto troppo alto a cui non è più possibile tenere testa. Ma certamente i cittadini di Matera ricordano molto bene che un evento di questo genere si è già verificato nel recente passato. (continua dopo la foto)






Non molto tempo fa un’altra libreria storica del capoluogo lucano, la libreria dell’Arco, ha chiuso la sua sede storica per spostarsi in luoghi meno battuti dove però i prezzi per gli affitti sono più vantaggiosi. Anche in questo caso a orientare la scelta dei proprietari è stato il mercato che è arrivato a modificare anche il tessuto urbano. Ormai il centro storico cittadino è pieno di Bed and Breakfast, ristoranti e pizzerie di ogni genere e in tanti lamentano che molto poco è stato fatto per la tutela del patrimonio culturale più difficile da difendere, quello dei librai storici e della cultura che non sia solo intrattenimento. Sempre Alessandro Laterza, commentando le risposte al suo tweet, ha chiarito il suo pensiero. (continua dopo le foto)








 


“Le librerie a Matera in vista del 2019 dovrebbero fiorire, non tirare l’anima coi denti nel turismo usa-e-getta”. Il punto, a quanto pare, a Matera come Firenze resta sempre lo stesso: il tipo di turismo che come sistema-Italia stiamo attraendo e in favore di chi e in ossequio a quale visione strategia. E, infatti, Laterza continua: “È interessante notare come il rialzo del mercato immobiliare a Matera, dovuto all’incremento del turismo e alla designazione a Capitale europea della Cultura, stia inducendo a cambiamenti di questo tipo, evidenziando un elemento contraddittorio come il rischio che si chiudano dei presìdi di cultura come le librerie come effetto di Matera Capitale di quella stessa cultura. Di certo, il tema è molto sentito: il mio tweet ha avuto 12 mila visualizzazioni, mai ne avevo contate tante”.

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