“Addio a tutti”. Un biglietto con l’ultimo devastante saluto per i famigliari poi, lentamente, si è incamminata verso il ponte. Un respiro e il salto nel vuoto. Ma a morire non è solo lei… Una storia triste ma dal finale assurdo: cosa è successo in quegli attimi


 

Se i colpi di fortuna sono rari come una tigre siberiana, un fossile di dodo o la pioggia nel mese di luglio 2017 (pare il meno piovoso dall’invenzione del cavallo), la sfiga ci vede benissimo. Calcolo probabilistico direte voi, nient’altro che un modello matematico – un modo più dotto per dire: la ruota gira –, sta di fatto che la storia che stiamo per raccontarvi dalla Germania farebbe fare gli scongiuri anche al meno superstizioso, al più timorato di Dio, a quello che “la sfortuna non esiste”. Sentite qua: un uomo di 70 anni è morto per colpa di una donna che aveva scelto di mettere fine alla sua vita. Come? Beh, lei aveva deciso di lanciarsi da un ponte e, dopo aveva raggiunto il punto prescelto, senza esitazione era saltata nel vuoto, peccato che sotto passasse, a bordo di una macchina, l’uomo sopracitato in compagnia della moglie e dei nipoti e che la suicida sfondasse il parabrezza dell’auto uccidendolo sul colpo.  Insomma, se non è sfortuna questa, allora forse il concetto stesso andrebbe rivisto. Sì perché, a conti fatti, questa del 70enne tedesco entra di diritto tra quelle più bizzarre. simile a quella del drammaturgo Eschilo. (Continua dopo la foto)







Un tempo, si raccontava – storia tramandata dallo storico Valerio Massimo -che fosse morto per un singolare infortunio, molto diverso da quello che si aspettava, e tutti si aspettavano, da quando un oracolo gli aveva predetto che sarebbe stato colpito da un proiettile dal cielo: una morte nobile, quasi divina, degna di chi, come lui, al di là dei meriti letterari, aveva combattuto contro il nemico persiano a Maratona, a Salamina e Platea.
Ma le cose andarono diversamente. Recatosi a Siracusa, alla corte del tiranno Gerone, un giorno uscì dalla mura per fare una passeggiata, e poi, per riposarsi, sedette su un muretto- Senonché, per sua sfortuna, un’aquila volteggiava nel cielo soprastante. (Continua dopo le foto)







German special policemen SEK search a housing area in the eastern city of Chemnitz on suspicion that a bomb attack was being planned in Germany, October 8, 2016. REUTERS/Fabrizio Bensch (GERMANY – Tags: CRIME LAW)

 


Il motivo? Cercava una pietra sulla quale scagliare una tartaruga che aveva catturato e teneva tra gli artigli. Se avesse trovata la pietra avrebbe potuto rompere il guscio e mangiarla.
Ed ecco, finalmente la pietra perfetta. Eschilo, con il passare degli anni, aveva perduto i capelli. Dall’alto la sua testa liscia e lucente era quanto di meglio l’aquila potesse desiderare: pregustando il banchetto, prese la mira e scagliò. Così, diceva l’irrispettosa leggenda, era morto il grandissimo Eschilo.

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