Mentre il mondo piange la scomparsa di Chester Bennington, cantante dei Linkin Park suicida a 41 anni, ecco saltar fuori quelle terribili parole che ora suonano come un inquietante testamento


 

Una notizia che ha scioccato il mondo della musica e lasciato allibiti milioni di fan sparsi in tutto il mondo quella del suicidio di Chester Bennington, cantante e frontman dei Linkin Park trovato morto nella sua residenza di Los Angeles. Stando a quanto emerso in queste ore l’artista si sarebbe impiccato. E mentre tantissimi utenti già inondano il web di accorati messaggi di cordoglio e salutano disperati il loro beniamino scomparso a 41 anni, ecco che le testate britanniche lanciano un’inquietante ipotesi in rete. Come riportato dal Sun, infatti, Chester potrebbe aver lasciato nelle scorse settimane una sorta di suo testamento spirituale, inserendo nell’ultima canzone della band, il singolo Heavy, parole che suonano ora come una sinistra anticipazione di quanto sarebbe accaduto nei giorni successivi. La canzone si focalizza infatti sul tema della depressione e sembra raccontare proprio il complicato periodo che l’artista stava attraversando nell’ultimo periodo della sua vita. Stofe come: “Non mi piace la mia mente ora, accumula problemi così inutili, vorrei soltanto poter rallentare le cose” E ancora, nel ritornello, “Se mi lasciassi andare sarei finalmente libero”. (Continua a leggere dopo la foto)



La canzone è stata scritta da Chester insieme agli altri membri dei Linkin Park Brad Delson e Mike Shinoda, in collaborazione con Julia Micheaels e Justin Tranter. Al momento dell’uscita del pezzo, il gruppo aveva spiegato che l’ispirazione per scrivere quelle parole era arrivata dalle conversazioni quotidiane e dalla frustrazioni che ognuno aveva dovuto affrontare in passato. Proprio Mike aveva spiegato che Bennington stava attraversando un duro periodo: “Diceva di stare bene, entrando in studio con noi. Poi di colpo si fermava e iniziava a urlare: No! Non sto bene! Non sto affatto bene! Mi sento come sotto il pelo dell’acqua, mi manca il respiro”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

In passato Chester aveva avuto dei seri problemi con l’alcol e la droga e aveva confessato di aver subito degli abusi sessuali quando era soltanto un ragazzino da un uomo più grande. “Il suicidio? Sì, ci ho pensato” aveva detto in quell’occasione, rivelando per la prima volta al mondo il dramma vissuto sulla propria pelle e tenuto nascosto troppo a lungo. Chester aveva poi aggiunto di essersi lasciato alle spalle i suoi demoni e di aver smesso di attaccarsi alla bottiglia. Bennington aveva avuto anche una breve carriera come attore, comparendo in ruoli minori nei film Saw 3D e nei due capitoli della saga Crank.

“Si è impiccato”. Lutto devastante nel mondo della musica a pochi mesi da quello di Chris Cornell. Ennesimo suicidio e anche questa volta a trovarlo sono stati i suoi cari. I fan, ancora increduli, piangono per il gesto estremo del cantante