”È un orrore, una vergogna”. È una Barbara D’Urso amareggiata e dispiaciuta quella che interviene sui social. Con una foto che mostra la devastazione, e un messaggio di rabbia e sconforto, la conduttrice punta il dito e si sfoga


 

È una Barbara D’Urso amareggiata, dispiaciuta e profondamente arrabbiata quella intervenuta nei giorni scorsi sui social contro i piromani che hanno appiccato incendi a Napoli e in Sicilia. “La mia amata Napoli. Sembra un’eruzione e invece il Vesuvio è in fiamme. Orrore e devastazione. Incendi in continuazione anche in Sicilia. Lo dico prima da italiana e poi da napoletana: è una vergogna!! Napoli, la Sicilia e l’Italia intera non meritano questo!! Grazie ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e a tutti i volontari che stanno lavorando senza sosta…”. Nel messaggio, la conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Live ha voluto sottolineare la devastazione del territorio e, parlando da napoletana doc, ha evidenziato che è una vera vergogna non solo per la Campania ma per tutta Italia. Barbara D’Urso sta trascorrendo un periodo di vacanza ad Ibiza, ma la D’Urso, napoletana doc, non poteva rimanere indifferente di fronte alla devastazione della sua terra. Anche il rapper Clementino ha voluto scrivere un post per condannare i piromani: “Dio Vulcano, perdona loro perché non sanno quello che fanno”. (Continua a leggere dopo la foto)



Per tutti l’hashtag è #vesuvio. Rocco Hunt si chiede: “La terra piange le schifezze dell’uomo. Dove andremo a finire?”.  “Napoli, il Vesuvio è tutto quello che lo circonda, come si fa a generare così tanta violenza, a distruggere un parco meraviglioso, un polmone di verde unico è fondamentale per il territorio. Chi ha commesso questa terribile devastazione, é posseduto dal male. Vergognatevi”, ha scritto invece il cantante Sal da Vinci. Tre i fronti del fuoco: Ercolano, Torre del Greco-Boscoreale e Terzigno. A subire i danni provocati dagli incendi, non solo l’area del Parco del Vesuvio, ma anche una riserva naturale come quella degli Astroni e Positano, una delle perle della Costiera Amalfitana. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Qualche piccolo focolaio è stato avvistato anche a Napoli città. Quasi accertata la natura dolosa delle fiamme sul Vesuvio. Tre le procure che indagano: Torre Annunziata, Nola e Napoli. L’ipotesi è di incendio doloso, per ora a carico di ignoti. Le indagini si potrebbero avvalere anche di immagini girate dall’alto. Il Codacons si è costituito formalmente parte offesa nelle inchieste aperte dalla magistratura campana sui roghi che stanno devastando il Vesuvio e, una volta accertati i responsabili degli incendi, chiederà nei loro confronti un maxi-risarcimento danni.

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