“È colpa dei vaccini!”, cominciano ad accusare tutti. Morto a 7 mesi nella culla, lo hanno trovato senza vita sotto la copertina. Uun dolore fortissimo su cui inizia ben presto lo sciacallaggio su quella morte straziante


 

Aveva solo 7 mesi Jordan DeRosier, soffocato con la coperta del lettino e la mamma lo ritrova morto. Una morte drammatica sulla quale si erano diffuse le voci che ad uccidere il suo bambino sarebbero stati i vaccini. Voci che la mamma ha voluto mettere a tacere raccontando la sua verità. La mamma ha raccontato al Sun di aver messo a dormire il suo bambino, come ogni sera, nel suo lettino e di avergli appoggiato sopra una coperta fatta dalla nonna. Durante il sonno la coperta però deve essersi incastrata mentre Jordan ha continuato a muoversi, fino a quando non si è avvolto nel tessuto fino a soffocare. Quando la mamma è andata a prenderlo ha notato qualcosa di strano e subito dopo si è accorta di quello che era accaduto. «Non smetterò mai di sentirmi responsabile per quello che è accaduto», ha raccontato la donna che ha lanciato un appello a tutti i genitori invitandoli alla massima attenzione. Una morte, quella che colpisce i bambini tra i sette mesi e l’anno di età molto comune. La sindrome della morte in culla, o sudden infant death syndrome (Sids), colpisce i bambini tra un mese e un anno di età. (Continua dopo la foto)








La definizione Sids, che non corrisponde a una precisa patologia, si applica quando si possono escludere, (previa autopsia e analisi accurate dello stato di salute del bambino e delle circostanze della sua morte), tutte le altre cause note per spiegare il decesso del neonato, da malformazioni a eventi dolosi. Non è stata ancora definita con sicurezza una specifica causa medica in grado di spiegare la Sids ma ci sono invece una serie di comportamenti e di fattori di rischio che possono incidere significativamente sulla probabilità che la Sids si verifichi, come dimostrano numerosi studi e indagini. Secondo quanto riportato dai Cdc americani, la ragione della Sids potrebbe risiedere in anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia. (Continua dopo le foto)




 


 

Per questo, diversi centri di ricerca propongono un modello di triplo rischio per spiegare la catena di eventi che portano alla Sids. In primo luogo, il bambino apparentemente sano e normale, soffre in realtà di una piccola anomalia nel sistema di regolazione dei ritmi cardiaci, respiratori o generali del proprio organismo. Si verificano poi nei primi mesi di vita cambiamenti nei ritmi del sonno, in quelli respiratori e/o cardiaci, nella pressione o nella temperatura corporea. Infine, eventi esterni, come il fatto di dormire in posiziona prona, l’esposizione a fumo passivo e piccole infezioni respiratorie, si aggiungono e aggravano la situazione, inducendo la Sids e quindi la morte del bambino. Secondo questo modello, si può parlare di Sids solo se i tre fattori sono compresenti. 

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