“Ma che schifo!”. Succede tutto in diretta tv. La bionda giornalista, microfono in mano e telecamera puntata, arriva in spiaggia per un servizio


 

Gli americani sono famosi fondamentalmente per tre cose. Avere un presidente parrucchinato, un eroe che di tanto in tanto salva il mondo e il cibo spazzatura, di cui il capostipite è il buon vecchio Mc Donald. Ora tutto questi tre elementi finiscono in un altro insieme, quello che contraddistingue i cari cugini d’oltre oceano, il carattere eccessivo. Se non vi convince quello che abbiamo appena scritto, andatevi a vedere qualche puntata di man versus food, in cui un sedicente ragazzo con una fame da lupi (e non un mangione professionista) gira per il paese cercando di finire piatti che vanno dal chilo di carne alla pizza da due metri quadrati. Peccato per lui, dopo anni passati a caricare stomaco e fegato, ha dovuto gettare la spugna. Ma la moda, come quella discutibile dei pantaloni che lasciano scoperte le caviglie (qualcuno ci dica perché usarli), continua. Un esempio è quello di una delle feste simbolo del quattro luglio californiano, quella organizzata sulla Hermosa Beach in occasione dell’annuale Iron Man in versione alcolica: i concorrenti devono superare alcune prove bevendo birra riuscendo a non stare male. (Continua dopo la foto)



Ma non tutti riescono a tenere a bada lo stomaco, e a farne le spese è stata la reporter dell’emittente KTLA Wendy Burch, che durante il collegamento è stata travolta da un’ondata di vomito. La scena disgustosa ha suscitato la reazione dei conduttori in studio. Non il massimo insomma per festeggiare il 4 luglio, molto di più che una semplice festa: una vera e propria celebrazione dell’essere americani, la volontà e sopratutto la consapevolezza di essere Nazione e di seguire i principi e i valori che i Padri Fondatori hanno instillato nei cuori di ogni Yankee che si rispetti. Durante la giornata del 4 luglio, gli americani seguono un rituale preciso, che solitamente si realizza con la partecipazione alle parate mattutine proposte dalle grande città. (Continua dopo le foto e il video)


 


 

Per questa ricorrenza, gli uffici federali, le poste e le banche restano chiuse, mentre nelle basi militari, a mezzogiorno in punto, vengono sparati tanti colpi di pistola quanti sono gli Stati appartenenti agli USA: in questo modo si realizza il saluto militare cosiddetto Salute to the Union, che ricorda le primissime celebrazioni dell’Independance Day del 1777, quando vennero sparati tredici colpi di pistola (all’epoca erano solo 13 le colonie facenti parti del neonato Stato Americano ndr), una volta al mattino ed un’altra al tramonto, a Bristol, nel Rhode Island. La sera, invece, c’è grande attesa per gli irrinunciabili fuochi d’artificio che illuminano la notte di tutte le città americane, dove seguendo le note dell’inno americano The Star – Spangled Banner, partono le batterie luminose fra i canti commossi intonati con la mano sul cuore.

Degrado, gli americani criticano Roma? E i romani che vivono a New York postano foto di immondizia in strada: “E questa che è?”