Un ago infetto incastrato nella pompa di benzina. Questa foto sta spaventando gli automobilisti che la vedono sui social. È un fake ma non è tutto inventato: fatto analogo solo qualche giorno fa e proprio in una stazione di servizio. Come stanno le cose


 

Sono tante le foto, tutte uguali e da diverse fonti poco attendibili, che girano sui social network, Facebook in primis. Nell’immagine è rappresentato un ago di una siringa, bellamente incastrato e celato nella maniglia della pompa da rifornimento. Nessuna spiegazione, nessun riferimento relativo al luogo e alla data dello scatto, solo la foto, terribile e angosciante. Migliaia le condivisioni della “notizia” con questa didascalia: “Attenzione, da qualche tempo c’è chi si diverte a inserire siringhe infette di sangue di sieropositivi nelle pistole erogatrici di carburante in alcune stazioni di servizio”. Ma è così davvero? Analizziamo il fatto punto per punto. Tanto per cominciare lo scatto è reale. In effetti un uomo californiano, un mese fa, è rimasto ferito dopo essersi punto con l’ago di una siringa incastrata nella pistola erogatrice di un distributore di carburante a San Bernardino. L’uomo, come riporta FOX11, ha denunciato l’episodio alla polizia e ora dovrà sottoporsi a test per accertare che non vi sia stata alcuna infezione. Si tratta comunque di un caso estremamente isolato, che non può e deve generare questo tipo di credenza popolare, soprattutto in Italia. (Continua dopo la foto)



A dare poi una ulteriore zampata alla storia è Bufale.net che commenta la notizia dichiarando che tantissime persone, diverse migliaia in effetti, sono cadute nel tranello di un allarme totalmente infondato e generato solo per creare psicosi e stigmatizzare le persone affette da malattie gravi come l’HIV. Il primo post in lingua italiana, diffuso sui social, sostiene che i primi casi siano avvenuti in provincia di Verona. Eppure, se questi gravi casi fossero reali, ci sarebbero stati annunci da parte delle autorità per mettere in guardia i cittadini. Niente di tutto questo è mai avvenuto. Bufale.net ha anche scoperto che i falsi allarmi sulle siringhe infette nelle erogatrici non sono un fenomeno nuovo. (Continua dopo le foto)



 

Un sito statunitense di ‘debunking’, Snopes, ne parlava già diversi anni fa (le prime bufale sul tema risalgono al 2000) e ha aggiornato il post ogni volta in cui la bufala, creata solo per generare allarmismo e prendersi gioco di chi ci credeva, tornava alla ribalta. Insomma, il fatto di cronaca californiano ha poco a che vedere con la bufala iniziata ben 17 anni fa. O meglio, potrebbe essere relativa ad essa per un clamoroso fatto di emulazione, ma c’è poco di vero in quella che sta circolando in queste ore su tutti i social italiani. L’unico rischio, e la questione californiana lo potrebbe dimostrare, è l’alta probabilità, appunto, di emulazione nostrana. Quindi il consiglio sempre lo stesso: sempre allerta e occhi aperti, soprattutto in prossimità delle pompe di benzina (non si sa mai).

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