“Oddio, ho letto male?”. Facebook nel caos: da qualche giorno sul social si è diffusa una strana moda. Vi sarete accorti che sotto moltissimi post stanno comparendo commenti strani: si chiama ‘wikibombing’. Di cosa si tratta e perché gli utenti lo fanno


 

Da qualche tempo è un fenomeno che sta invadendo facebook: il web si sta ribellando al “nulla che avanza”. Molte testate giornalistiche che utilizzano il social network per la diffusione delle notizie stanno ricevendo un vero e proprio attacco da parte degli utenti, a quanto pare, stufi di un certo tipo di informazione. Il fenomeno è stato ribattezzato ‘wikibombing’. Di che cosa so tratta? Probabilmente ve ne sarete accorti navigando sulla creatura di Zuckerberg. Sotto ai post alcuni frequentatori del social hanno iniziato a commentare le notizie con un copia e incolla della voci di Wikipedia. I commenti non hanno nulla a che vedere con le notizia postate. Per fare un esempio, sotto alla notizia delle prossime nozze tra Fedez e Chiara Ferragni qualcuno ha commentato scrivendo la vera ricetta della ‘nduja’. Ovviamente non c’entra assolutamente niente. Ma non solo. Il popolo di facebook ha commentato anche con descrizioni di eventi storici, di luoghi o di personaggi famosi.  (Continua a leggere dopo la foto)







Tutti questi commenti appaiono a corredo degli articoli con l’intento di protestare nei confronti di quelle che sono valutate come non-notizie. Il tutto si potrebbe interpretare come una reazione di protesta dei lettori ormai scontenti e che non ne possono più di leggere notizie valutate insoddisfacenti o di bassa qualità. È in questo modo che alcuni utenti manifestano il loro dissenso, implorano alle testate di offrire dei prodotti editoriali di livello più alto. (Continua a leggere dopo le foto)





 

Quello che stanno cercando di fare i lettori con questa protesta silenziosa è di combattere la tendenza di alcune testate giornalistiche nel diffondere un gran numero di articoli creati unicamente per ottenere il maggior numero di click: quello che viene definito clickbaiting. Questi commenti vengono scritti soprattutto sotto alle notizie di ‘intrattenimento’, quelle di gossip e comunque più leggere. Il fenomeno non sembra essere organizzato, ma piuttosto spontaneo e dilagante a macchia d’olio, ma i ‘ribelli’ del web potrebbero diventare un vero e proprio movimento.

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