“Ma come ti permetti, proprio ora…”. Pioggia di insulti per Mark Zuckerberg: mentre WhatsApp era down, ecco cosa faceva il fondatore di Facebook. Giudicate voi


 

Nella serata di mercoledì 3 maggio, dalle 22,30 a mezzanotte e mezza l’hashtag #whatsappdown è diventato un trend topic. L’app di messaggistica istantanea più famosa del mondo infatti è andata in down, scatenando l’ira e la disperazione di milioni di utenti che la utilizzano. Il problema non si è verificato solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti, in Canada, in India, in Brasile e in decine di altri paesi ed ha coinvolto tutti i sistemi operativi: IoS, Android, Windows Mobile. Ma cosa faceva il padrone di casa, il famoso Mark Zuckerberg, mentre tutto il mondo della messaggistica era in crisi?Nella serata di ieri, mentre WhatsApp era in down e migliaia di utenti segnalavano il problema, Mark Zuckerberg ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook personale per annunciare i risultati fiscali della compagnia. La sfortuna per Zuckerberg ha voluto che il post venisse pubblicato proprio pochi minuti dopo l’inizio dei problemi di connessione a WhatsApp, applicazione acquista nel 2014 dal suo colosso di Menlo Park per 19 miliardi di dollari. (Continua a leggere dopo la foto) 



Il post pubblicato dal fondatore e CEO del popolare social network è stato così inondato di commenti negativi da parte degli utenti di tutto il mondo che per oltre un’ora hanno continuato a pubblicare insulti e domande legate al crash di WhatsApp. Una situazione analoga si è verificata su Twitter dove l’hashtag #WhatsAppDown è rimasto in cima alle tendenze per diverse ore. I problemi di connessione a WhatsApp hanno costretto numerosi utenti a ricorrere ad alternative come Telegram, Facebook Messenger e Viber. (Continua a leggere dopo le foto) 


 


 

Si è infatti verificato un picco di download per tutte queste altre app di messaggistica, con Telegram al primo posto. Verso mezzanotte e mezza la situazione è fortunatamente tornata alla normalità, dopo alcune ore di down dell’app. Così la piattaforma di instant messaging di proprietà di Mark Zuckerberg è tornata online. Un episodio sfortunato per il povero Mark Zuckerberg, che nel tentativo di festeggiare un suo importante traguardo, ha invece attratto a sé tutti gli insulti e gli sfoghi degli utenti disperati.

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