Antonello Zara non c’è più ma il tempo non cancellerà dalla memoria dei fan di Uomini e Donne il ricordo del ”tronista gentiluomo”. Nove anni fa moriva in un terribile incidente stradale ma ecco perché si torna a parlare di lui


 

Antonello Zara non c’è più ma il tempo non cancellerà dalla memoria dei fan di Uomini e Donne il ricordo del “tronista gentiluomo”. Specie in questi giorni, poi, perché avrebbe spento 40 candeline. Era il 7 agosto 2008 quando un terribile incidente stradale strappò la vita a uno dei primi protagonisti che hanno reso celebre il programma di Maria De Filippi. Antonello era in vacanza in Sardegna e dopo una serata con gli amici stava rientrando a bordo del suo scooter quando un’auto che viaggiava contromano e a tutta velocità gli è piombata addosso. Un impatto fatale: Zara, che all’epoca aveva 31 anni, sbalzò dal mezzo e per lui non ci fu niente da fare. Il ragazzo alla guida dell’auto aveva 22 anni e fu condannato a un anno di reclusione con pena sospesa e ad una multa di 231 euro. Un verdetto che ha lasciato amarezza, delusione e rabbia tra i suoi genitori, amici e sostenitori. “Aver strappato la vita a mio figlio è costato al suo assassino solo 231 euro di multa e una condanna a un anno, pena sospesa. Questo l’incredibile e ingiusto verdetto della giustizia italiana”, ha commentato in una recente intervista il padre di Antonello, Walter. (Continua a leggere dopo la foto)







A Uomini e Donne era approdato nel 2004, periodo d’oro della trasmissione di Maria. Aveva scelto Valentina Gioia e con lei aveva iniziato una bella storia d’amore, poi finita per alcune incomprensioni ma lei, così come il pubblico, non ha mai dimenticato quell’esperienza. Come detto, in questi giorni d’anticipo di primavera Antonello avrebbe compiuto 40 anni. Non è raro, infatti, imbattersi in messaggi di auguri e d’affetto lasciati dai fan sulla pagina Facebook a lui dedicata che, nonostante siano trascorsi quasi 10 anni da quel maledetto 7 agosto, continua ad aggiornare tutti sulla triste storia del tronista dal cuore d’oro e la battaglia per avere giustizia intrapresa dai suoi cari. Lì, in quel diario virtuale, per esempio, è stata data la notizia dell’arresto per corruzione del giudice che ha condannato l’assassino di Antonello a solo 18 mesi di patente sospesa e 231 euro di multa dopo il patteggiamento.

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Una pena che per la famiglia Zara è considerata ingiusta, come ribadito dal padre in un’intervista di gennaio scorso a L’Unione Sarda: “La mia battaglia non è ancora finita, vado avanti – ha detto Zara – Ho ancora molto da fare per mio figlio, per fare giustizia. Ho tanto da fare e da dire, per il mio Antonello e per quelli che gli hanno voluto bene, ma anche per tutti quelli che ho conosciuto questi anni. I familiari delle vittime di incidenti stradali: genitori, figli, mogli, mariti che mi chiamano perché la morte dei loro cari non fa rumore”.

Da quando è stato introdotto l’omicidio stradale, però, le pene saranno più severe. È per questo motivo che il papà di Antonello non si rassegna e vuole riaprire le indagini: “La mia sofferenza è la stessa di tanti. Andare contromano non è un evento inatteso ma è fare qualcosa che può uccidere. C’è una legge nuova ma non basta – prosegue – La persona che lo ha investito non venne sottoposta al test anti-droga e al test dell’alcool dai poliziotti arrivati sul posto. L’archiviazione dell’indagine non mi è stata ancora spiegata e la condanna è stata del tutto virtuale.

Come dimenticare Angela Artosin di Uomini e Donne. La bella veronese sedeva sul trono con Serena Enardu ma poi, dopo la parentesi Giovanni Conversano, lasciò lo studio senza scegliere. Sono trascorsi 10 anni da quel momento e la ritroviamo così

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