“Pezzi di merda”. Fiorello così non lo avevamo mai visto, è davvero imbufalito e non trattiene la sua rabbia. Tutto accade in diretta e il video diventa virale perché tutti la pensano come lui


 

Non solo migliaia di tweet e post indignati sui social network. La macabra vignetta di Charlie Hebdo sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano, con la morte che scia sulle montagne italiane, ha provocato anche la reazione di Fiorello che, nel corso della sua consueta rassegna stampa sul web, ha commentato duramente: “Per fortuna che ci siete voi di Charlie – ha detto sarcasticamente – Sto aspettando il primo italiano, il primo comico nicchiato che dirà che è satira, che ‘bisogna rispettare il diritto di satira e che la satira è sacrosanta e deve far indignare’. Io però aggiungo – ha continuato lo showman siciliano – che la satira dovrebbe anche far sorridere. E poi la satira è nata come sberleffo ai potenti. Io non riesco a giustificare questa vignetta”. Ma non si ferma qui e poi, probabilmente interpretando il pensiero di milioni di italiani ha aggiunto: “Dicono che la satira deve far riflettere. Bene, io una riflessione ce l’avrei: ‘a pezzi de merda!”. (Continua a leggere dopo la foto)



Dopo l’applauso convinto dei soliti avventori del bar che ospita ogni mattina la rassegna stampa, Fiorello ha concluso: “Sono populista e demagogo, ma anche io ho la libertà di dire quello che voglio. Però “pezzi di merda” non glielo dico, perché la merda potrebbe offendersi”. Un bell’affondo, quindi, da parte di uno che di comicità e satira se ne intende davvero. Per una volta, almeno su questo, sembra che i benpensanti non abbiano nemmeno provato a fare capolino e tutti quanti hanno concordato con il limpido pensiero espresso da Fiorello.

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Come avvenuto per il terremoto ‘Charlie Hebdo’ ci è andato giù pesante. Il settimanale satirico della Francia, bersaglio poco più di due anni di un attacco terroristico che costò la vita a 12 giornalisti, ha ironizzato sulle catastrofi dell’Italia. Dopo aver paragonato i morti di Amatrice a un piatto di lasagne nella contestatissima vignetta “Sisma all’italiana” della scorsa estate, il giornale è tornato a sfoderare il suo humour nero, macabro e stavolta puramente imbecille. Lo spunto è la valanga caduta sull’hotel Rigopiano dove sono ancora in corso le delicatissime operazione di soccorso ai superstiti.

 

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