“Rispondiamo alla macabra provocazione di Charlie Hebdo con la vita”. Mentre i vigili del fuoco stanno ancora cercando di salvare persone sommerse dalle macerie e dalla neve, arriva la risposta dell’Italia alla bruttissima vignetta francese


 

Il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ha di nuovo scatenato polemiche per una vignetta che ironizza sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano avvenuta nel nostro paese. Nel disegno, pubblicato nella pagina Facebook del giornale, si legge: “La neve sta arrivando e non sarà sufficiente per tutti” mentre l’immagine della morte scende dalla montagna su degli sci impugnando due falci al posto delle racchette. La rivista non è nuova a queste polemiche, la scorsa estate, poco dopo il terremoto di Amatrice una vignetta paragonò le vittime del terremoto alle lasagne provocando reazioni indignate. Le polemiche ovviamente sono piovute da tutte le parti d’Italia e d’Europa, per fortuna. Ma a dare la risposta migliore, anche stavolta, ci pensa il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi tramite la sua pagina FaceBook con un’altra vignetta. (Continua a leggere dopo la foto)

Un soccorritore alpino, un piccolo grande vero eroe italiano, che mostra il dito medio alla morte mentre la supera sugli sci. È la risposta italiana alla discutibile vignetta di Charlie Hebdo sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano. Opera del disegnatore Ghisberto, sta facendo il boom di condivisioni su Facebook. La rivista satirica francese ha pubblicato una vignetta anche sulla tragedia di Rigopiano, mentre i soccorritori sono ancora al lavoro nel disperato tentativo di salvare altre vite. Nella vignetta la morte è rappresentata sugli sci. Sullo sfondo rosso sangue si vedono case e alberi divelti dalla forza della valanga. “Italie, la neige est arrivée (Italia, la neve è arrivata)”, si legge nella parte superiore della vignetta; in basso, invece, compare la scritta “Y en aura pour tout le monde (Non ce ne sarà per tutti)”.

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Ancora una vignetta satirica di dubbio gusto che sta facendo discutere non poco il web, con alcuni utenti letteralmente inferociti a scagliarsi con violenza contro gli autori di quella caricatura ritenuta offensiva e inopportuna. Autori che, per la cronaca, sono sempre gli stessi, i redattori della testata francese Charlie Hebdo, colpita da un gravissimo attentato terroristico nel 2015 (12 le vittime tra redattori e agenti delle forze dell’ordine) e di recente finita più volte nell’occhio del ciclone per il suo umorismo macabro. Ora, la nostra solita risposta di dignità e di stile. Quelle sono cose che non si possono comprare in edicola.

 

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