Grande attesa per l’eclissi e c’è chi lancia l’allarme: “Da non seguire assolutamente”. Ecco perché


 

La mattina di venerdì 20 Marzo ci sarà l’eclissi solare, meraviglia naturale carica di suggestione e curiosità. Si trata di un evento che, indubbiamente, sta coinvolgendo già da settimane prima e da molti viene descritto come un qualcosa di imperdibile. Eppure, direbbero gli anziani saggi, ogni cosa bella ha i suoi rischi e quelli connessi all’eclissi solare sono parecchio elevati. In verità i consigli su come seguirla non mancano, ogni giornale o sito specializzato indica le precauzioni, a cominciare dall’uso di lenti adatte, cioè adeguatamente schermate. Il fai da te, insomma, è sconsigliato. E, a maggior ragione, l’occhio nudo. Il portale di medicina Mediciitalia.it pubblica il parere del prof. Massio Nicolò, che è perentorio anche nel titolo”Il mio consiglio è: non guardate l’eclissi solare”.

(continua dopo la foto)








“Bastano pochi secondi e, se i raggi luminosi non sono sufficientemente schermati, questi possono danneggiare in modo irreparabile la retina e in particolare la macula cioè il centro della retina“, spiega. E si rivolge “ai genitori ma soprattutto agli insegnanti che probabilmente hanno in programma una interruzione delle lezioni per far osservare ai propri alunni questo evento naturale. Gli occhiali da sole, così come le lastre o i negativi delle pellicole fotografiche non sono in grado di filtrare in modo efficiente le radiazioni luminose”. Di qui “bisognerebbe che tutti ci munissimo di uno schermo da saldatore o di occhiali con particolari filtri denominati Mylar“. E poiché, aggiunge, difficilmente sarà possibile munirsi di questi particolari dispositivi di protezione “la mia raccomandazione è evitate di guardarla e farla guardare ai bambini” perché “il rischio è troppo elevato e i possibili danni oculari, la maculopatia solare, sono irreversibili”.

Eclissi in arrivo, tutto quello che c’è da sapere, fare e evitare per seguirla nel migliore dei modi

Conto alla rovescia per l’eclissi del secolo: l’Italia resterà al buio, città per città i dettagli

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it