Senza paura, quando la musica vince su morte e odio. Dopo la cacciata dell’Isis, a Palmira torna la bellezza: l’orchestra di San Pietroburgo suona tra le rovine “liberate”


Le note dell’orchestra Sinfonica del teatro Mariinsky di San Pietroburgo diretta dal maestro russo Valery Gergiev hanno riecheggiato nell’antico anfiteatro romano di Palmira, la città della Siria centrale che il mese scorso l’esercito di Assad, con il decisivo aiuto russo, ha strappato al controllo del sedicente Stato islamico (Is).

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Oggi, nello stesso luogo dove a luglio l’Is eseguì uno dei suoi massacri più atroci – le cui immagini fecero il giro del mondo – Gergiev ha eseguito brani di Johann Sebastian Bach, Sergei Prokofiev e Rodion Shchedrin davanti a un pubblico composto da soldati russi, ministri e giornalisti. La tv di Stato di Mosca ha trasmesso il concerto alternando le immagini con quelle delle operazioni militari dell’esercito russo a sostegno del regime proprio a Palmira.

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Il titolo del concerto, che si è tenuto a pochi giorni dalla ‘Giornata della vittoria’ con cui la Russia celebra il nove maggio l’anniversario della vittoria sui nazisti, è “Preghiera per Palmira. La musica dà vita alle antiche mura”. L'”eroe del lavoro” Gergiev, che non ha mai nascosto il suo sostegno per Vladimir Putin, aveva tenuto un concerto nella ‘capitale’ della Sud Ossezia Tskhinvali dopo la guerra fra Russia e Georgia nel 2008.

Caffeina news by AdnKronos

(www.adnkronos.com)

 

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