L’Italia più bella in festa: riapre il museo con i Bronzi di Riace, fiore all’occhiello del nostro patrimonio culturale


 

In un museo tutto nuovo, ampliato e ristrutturato tornano a splendere i Bronzi di Riace. A Reggio Calabria Palazzo Piacenti si candida a diventare un importante polo museale archeologico d’Italia. Ci sono reperti mai esposti prima e la riqualificazione è costata 34 milioni stanziatida Governo, Mibact e Regione. Il premier Matteo Renzi, presente all’inaugurazione, ha salutato così la nuova “casa”, riferendosi al recente successo calcistico: ”Non solo il Crotone ma tutta la Calabria deve tornare in serie A”.

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”Dopo la restituzione dei Bronzi alla città nel 2014, oggi finalmente la comunità torna a poter usufruire del suo intero, inestimabile patrimonio”, spiegano dalla Soprintendenza. Quello della ristrutturazione è stato un lungo e travagliato percorso: ”Dobbiamo riuscire a continuare la battaglia contro la criminalità perché questa non è ancora vinta – ha puntualizzato Renzi -. Ecco perché noi siamo in prima fila con i giudici e con le forze dell’ordine per sconfiggere ogni forma di criminalità”.

 




”Adesso bisogna correre – ha aggiunto Renzi, al direttore del Museo – perché è impensabile, di fronte a tutta questa bellezza, che stiamo sotto i 200mila visitatori l’anno. Oggi i bronzi di Riace sono a Reggio Calabria perché sono un pezzo dell’identità di questo territorio e collegati a questo museo rappresentano il senso della sfida di questo territorio ma non arriveremo mai a milioni di visitatori perché Reggio Calabria ha altri problemi, è inutile mettere la testa sotto la sabbia, ma ci vuole coraggio. Il coraggio dell’Italia che dice sì non solo mah, boh, che ha il coraggio di provarci anche sbagliando ma mettendoci tutta la propria forza e il proprio entusiasmo”.


Sarà possibile visitare e ammirare i Bronzi al piano primo inferiore del Palazzo, protetti da due sale di decontaminazione, attraverso le quali dovranno passare i visitatori prima di poterli vedere. La loro stanza è dotata di un particolare sistema di controllo del clima, per scongiurare fenomeni di corrosione. Le preziose collezioni, dal paleolitico alla tarda età romana, perfettamente ristrutturate (gioielli, quadretti votivi, tavole bronzee, teste di donne e di figure mitologiche, monete e antiche epigrafi), sono contenute in 230 vetrine. Ci sarà anche uno spazio dedicato all’archeologia subacquea, ricco di ritrovamenti marini.

 

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