Per veri nostalgici, ecco il “Museo del fallimento”. Dentro ci sono quei prodotti lanciati da tante pubblicità e poi presto spariti dal commercio. Li ricordate tutti? Il terzo è davvero strano


 

Si potrebbe veramente ripercorrere la storia recente del nostro secolo. A occhio e croce più o meno ce li ricordiamo tutti questi cimeli andati presto in disuso. Prima siamo stati bombardati dalle pubblicità che li lanciavano come prodotti innovativi e fighissimi. Poi, di colpo, un fallimento totale. La loro storia, però, non è finita: ora possono avere finalmente il tanto atteso successo. Come? In un museo. Solitamente nei musei troviamo i grandi capolavori dell’umanità, o i resti di antiche civiltà storiche, ma questo non è il caso del Museo del Fallimento, da poco aperto in quel di Helsingborg, cittadina svedese. Qua infatti troviamo quei prodotti o quelle invenzioni che non sono sopravvissute alla concorrenza e al mercato, venendo accantonate e dimenticate. (Continua a leggere dopo la foto)






Ma per riscattarle dall’oblio ecco, appunto, il museo svedese dedicato ai grandi fiaschi. La Lasagna prodotta da Colgate è il tipo esempio della categoria dei prodotti falliti. Una vera e propria meteora dei supermercati, c’è infatti da chiedersi perché acquistare una lasagna prodotta da chi, solitamente, fa il dentifricio. Uno strumento tecnologico fallimentare sono stati i tanto decantati Google glass, ma anche il Twitter Peek, concepito con la sola funzione di twittare. (Continua a leggere dopo la foto e il video)






 

Anche la penna Bic for her, pensata per le donne, è stata presto accantonata. “La maggioranza dei progetti innovativi fallisce e il museo mostra questi fallimenti per offrire al visitatore un’affascinante esperienza”. Ebbene si, l’innovazione è un business e il fallimento è sempre dietro l’angolo, anche per i brillanti ragazzi di Google.

 

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