Picconi, bulldozer e dinamite: così l’Isis ha distrutto l’antica città assira di Nimrud


 

Non è – purtroppo – una novità: nel febbraio scorso le milizie islamiche dell’Isis avevano diffuso online il video della devastazione dei reperti archeologici di Mosul, tra cui numerose statue di divinità di epoca assiro-babilonese prese a picconate e ridotte in briciole. E poi fu la volta di Hatra, altro sito archeologico di importanza storica e culturale di primo piano a livello mondiale. Ora arriva un video pubblicato online dall’Isis che mostra la distruzione di parti del sito archeologico di Nimrud, nell’Iraq settentrionale.

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I miliziani dello Stato islamico fanno scempio di statue e bassorilievi a colpi di piccone e frese. Poi entra in azione un bulldozer e il resto lo fa una carica di esplosivo. La notizia, diffusa a marzo, non aveva ancora trovato conferme. Anche in questo caso il video appare di qualità professionale, montato con musiche e editato a effetto. Nel lungo preambolo, un uomo a volto scoperto tiene in mano quello che appare un detonatore a distanza. “Finché potremo distruggeremo tutti i simboli di idolatria e diffonderemo il monoteismo in ogni angolo della terra”, rivendicano i terroristi.

Si tratta di uno dei più importanti repereti archeologici dell’antica Mesopotamia, culla della civiltà assiro-babilonese. La città è considerata uno dei gioielli dell’epoca assira, è stata fondata nel tredicesimo secolo prima di Cristo e si estendeva lungo il fiume Tigri per circa trenta chilometri a sud di Mosul, roccaforte dell’Is in Iraq. Ora, come testimoniano le immagini, non ne è rimasto che un cratere pieno di macerie in mezzo al deserto.

Isis, la follia sul web: diffuso il video della distruzione di Hatra, sito Unesco in Iraq