Gli italiani amano la pasta. Si potrebbe dire che insieme al pane è l’alimento più usato sulle nostre tavole. Eppure sembra strano, ma è sempre più raro mangiare una pasta prodotta in Italia. E non è solo una questione di qualità, ma anche di proteine contenute in percentuale. La pasta prodotta con semola 100% italiana sembra essere una rarità ma, come spiega Il Fatto Alimentare, può essere trovata in tutto il paese e a prezzi decisamente più contenuti di quello che si pensi.
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Sul sito gli autori dell’articolo precisano che i supermercati tendono a penalizzare le marche produttrici di pasta 100% italiana, preferendo la quantità alla qualità. L’unica marca commerciale ampiamente diffusa in tutta Italia ad usare una semola più pregiata è la Voiello.
Non è però l’unica marca a farlo in tutto il paese, ecco la lista completa:
– Afeltra
– Alce nero
– ViviVerde e FiorFiore (Coop)
– Felicetti Monograno e Grano duro biologico
– Floriddia
– Gentile Pastificio Gragnano
– Ghigi
– Girolomoni
– Grano Armando
– Dedicato e Linea biologica (Granoro)
– Iris
– Liguori
– Palandri
– Jolly
– Pastificio dei Campi Gragnano
– Sgambaro
– Valle del Grano
– Verrigni
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