I miti pop dei boss di Mafia capitale: Er Monnezza, Bombolo e Belen…


Le cronache ce li hanno descritto come uomini “duri”. Pugni e calci a chi non pagava e pure abbastanza fascisti. Dalle intercettazioni emerge anche un lato insolito dei protagonisti della cosiddetta Mafia capitale. Franco Bechis su Libero quotidiano regala un po’ di colore al grigiore dell’inchiesta giudiziaria. Parla di Massimo Carminati altrimenti detto “il Nero” e “il Cecato” che, pare, venisse preso in giro dagli amici perché troppo intellettuale. Si svegliava al mattino alle 6 e subito – dice lui in una intercettazione – “scarico dall’Ipad il Corriere della Sera”. L’amico Riccardo Brugia replica: “Ma tu mai il Corriere dello Sport?”. Lo stesso Brugia consiglia a un altro: “Ma comprate Novella 2000! Fai uscì qualcuno… vattelo a comprà”. La preoccupazione era che fosse uscita qualche notizia su Carminati e invece l’interlocutore di Brugia dice: “Và a vedè… c’è ‘na s…a… c’è Belen con…’na fr…a…”. Ancora su Novella 2000: “Che fr…a Belen, ahò… tutta nu… mezza nuda, che s…a…”. Brugia viene poi intercettato con un altro del giro, Roberto Lacopo. Ed è l’occasione per un po’ di critica cinematografica. Roberto: “Ieri me sò visto il film con Bombolo…” Riccardo: “pure io, quello con Tomas Milan, pure io…”. Grandi risate fra i due. Riccardo: “pure io Er Monnezza, li stanno a rifà e li stò a vedè pure io…”. “Che belli, che belli!”, “Che grande che è…”.

Con il boss di “Mafia capitale”: la foto che imbarazza Belen

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