Kate e William, il retroscena sui figli: cosa si è scoperto su George, Charlotte e Louis


Nella famiglia reale l’educazione è un aspetto di vitale importanza. Da Filippo di Edimburgo, che ha trascorso la sua adolescenza in collegio, a Carlo, che ha fatto lo stesso percorso del padre. Ma anche la regina Elisabetta, che ha trascorso la sua adolescenza insieme a un educatore privato.

Ma come educano i figli William d’Inghilterra e Kate Middleton? I due hanno lo stesso approccio in materia di educazione molto differente da quella usata in passato nella famiglia reale. Entrambi infatti pare siano contrari al cosiddetto ‘naughty step’, ossia imporre un periodo di riflessione silenziosa al bambino dopo una marachella, e privilegino invece il metodo ‘Chat Sofa’, cioè fermarsi sul divano per discutere delle motivazioni e delle conseguenze di un simile comportamento. (Continua a leggere dopo la foto)






«I duchi di Cambridge non urlano mai a George, Charlotte e Louis», ha spiegato una fonte al Sun. «Gridare l’uno contro l’altro non è ammesso e non esistono punizioni come stare in castigo. Se uno dei figli assume un atteggiamento sbagliato, William e Kate adottano un approccio comunque conciliante e provano a spiegare le loro ragioni», racconta ancora la fonte. «Sono due genitori severi, ma la bravura è riuscire a non apparire tali». (Continua a leggere dopo la foto)






Una figura chiave legata alla formazione dei principini è la famosa tata, Maria Borrallo. «Ha un comportamento deciso, ma non agisce mai unilateralmente per quanto riguarda la disciplina dei bambini», si legge. «Seppur i Cambridge siano molto rigidi su alcuni aspetti dell’educazione dei figli, hanno comunque la dote di ascoltarli sempre. Tutto si svolge in un’atmosfera rilassata, senza nervosismo». (Continua a leggere dopo la foto)



 

«L’intera famiglia mangia spesso all’Hurlingham Club (un esclusivo club sportivo nel quartiere di Fulham) e i bambini sono soliti comportarsi bene», hanno raccontato alcuni testimoni. «Fanno la fila al ristorante con i genitori, non chiedono favori speciali e mangiano quasi sempre tutto».

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