“Il gravissimo errore dei soccorritori”. Morte Lady Diana, retroscena choc del medico legale


Emergono nuove incredibili rivelazioni su Lady Diana e sul drammatico incidente avvenuto il 31 agosto 1997 nel tunnel dell’Alma a Parigi. La macchina ridotta ad un ammasso di lamiere, la nebbia e la notte che sembra più cupa del solito. I soccorsi che arrivano sul luogo dell’incidente furono inutili, per Lady D non c’era niente da fare. Aveva solo 36 quando al Pont de l’Alma, in compagnia del suo compagno Dodi Al Fayed, la loro Mercedes guidata dall’autista Henri Paul, andò ad infrangersi contro il tredicesimo pilone della galleria. Erano appena usciti dall’Hotel Ritz della capitale francese.

Dodi e l’autista morirono sul colpo mentre la Spencer era ancora viva quando uscì dalla macchina. Ma morì poche ore dopo. Enorme fu la commozione in tutto il mondo, tanto che i funerali furono seguiti da 3 milioni di persone dal vivo e da oltre 80 milioni di telespettatori in tutto il mondo. Ora spuntano nuove verità sull’incidente dal patologo Richard Sherpard. Sul numero di Oggi, in edicola il 14 maggio, è stata pubblicata una lunga intervista in cui il medico rivela dettagli su quanto è accaduto nel tunnel dell’Alma di Parigi. (Continua a leggere dopo la foto)










Nel 2004 il medico forense è stato incaricato dalle autorità britanniche di indagare sulla morte della principessa, scoprendo alcuni dettagli che in passato nessuno aveva notato. “La principessa era incastrata dietro il sedile del bodyguard, per questo motivo hanno avuto serie difficoltà nel liberarla dalla trappola di lamiere – spiega Shepard –. Le condizioni del bodyguard, però, erano più critiche rispetto a quelle di Lady D. In quel frangente nessuno aveva notato di una ferita, uno strappo molto profondo vicino la vena polmonare. Diana era ferita molto gravemente, ma i medici la vedevano stabile”. (Continua a leggere dopo la foto)






“Nel frattempo quella ferita ha cominciato a sanguinare e lei è svenuta – ha spiegato ancora –. Solo più tardi quando è arrivata in sala operatoria si è scoperto il vero problema, ma oramai era troppo tardi. Avrebbe avuto qualche livido, qualche costola rotta ma sarebbe ancora in vita. I soccorritori invece, salvando la bodyguard hanno perso tempo prezioso”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Il dottor Shepard ha fatto anche una rivelazione su Henry Paul, l’uomo che si trovava alla guida dell’auto. “Il monossido di carbonio che è stato trovato nell’autista è un vero mistero – ha spiegato -. E inoltre non è chiaro perché sono state rivelate tracce di una medicina che viene usata contro i vermi nell’intestino dei bambini. Suono tutto molto strano”.

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