“Ecco cosa non sapete di lei, lasciatela in pace”. Dopo una settimana di critiche feroci (maglione compreso), si torna a parlare di Agnese Landini. “Vi è sfuggita la cosa più importante della moglie di Renzi”. Una voce fuori dal coro spiega tutto


 

Il dopo referendum costituzionale verrà ricordato anche per il maglione indossato da Agnese Landini in occasione della conferenza stampa del dimissionario premier, alias suo marito Matteo Renzi, a Palazzo Chigi. Sì perché a quanto pare, dopo essersi recato al seggio per votare sì o no al referendum, il popolo italiano dei social network si è diviso su un’altra questione: maglione lady Renzi sì, maglione lady Renzi no. E a quanto pare ha vinto un’altra volta il no. Intanto perché l’insegnante è stata di nuovo accusata di non avere gusto nella scelta dei suoi look, poi perché, e anche questa non è una novità, l’hanno accusata di avere uno stile da casalinga, poco consono quindi al suo ruolo. Quindi sono piovute critiche e invettive sulla Landini dopo le immagini di quella conferenza stampa. Apriti cielo, infine, quando è stato scoperto che quella maglia tanto contestata porta la firma di Ermanno Scervino e costa la modica cifra di 730 euro. Un dettaglio non è andato giù agli utenti, che hanno quindi ‘asfaltato’ la 40enne fiorentina. (Continua a leggere dopo la foto)



Questi sono i fatti. Lady Renzi è stata criticata per aver speso quella cifra abnorme per un maglione. Cifra che nessuna insegnante può permettersi di spendere. Sulla questione, poi, è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli, la blogger che sulle colonne del Fatto Quotidiano ha espresso solidarietà ad Agnese, spiegando che la polemica sorta sul suo maglione altro non è che lo specchio dell’attuale società. Le critiche, a suo avviso, nei confronti della moglie del dimissionario premier sono figlie del populismo, del sessismo e dell’idiozia social. La Landini, dice Selvaggia, è una donna da ammirare per il modo discreto con il quale ha vissuto l’esperienza da premier del marito.

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”La polemica sul maglione di Agnese Renzi è lo specchio del momento storico in cui viviamo – scrive nel suo post la Lucarelli – Invidia sociale mista a populismo, sessismo (i raggi x agli abiti maschili non li vedo mai), idiozia social, polemiche arruffapopoli e becerume assortito. Agnese Renzi è solo da ammirare. C’è stata quando doveva e voleva esserci, senza vezzi e presenzialismi. Si è tenuta il suo lavoro, è rimasta nella sua città con i suoi figli, ha sopportato lo nostre battute malevole su ministre care al marito, confronti cretini sul suo culo e quello della Boschi. Non ha ceduto al richiamo delle copertine patinate – prosegue -, delle interviste radical o pop e probabilmente ha rifiutato centinaia di maglioncini che tutti gli stilisti italiani sarebbero stati lieti di vederle addosso mentre il marito stringeva mani ai potenti. Lei, nel suo maglioncino bianco, ha molto più garbo e dignità dei livorosi infeltriti che hanno vomitato la rabbia gratuita di questi giorni”.

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