“È morto un grande artista”. Una vita di passione e provocazioni: lottava contro un cancro


Si è spento, all’età di 76 anni, Frank Uwe Laysiepen, conosciuto con il nome di Ulay. L’artista tedesco, che lottava da tempo contro la malattia, è stato tra le figure chiave della Performance art degli anni Settanta e storico compagno di Marina Abramovic, una delle più importanti artiste del XX secolo, che si è autodefinita come la «nonna della performance art».

Nel 2011 la diagnosi di un tumore, a cui segue dopo breve tempo l’uscita di un documentario firmato da Damjan Kazole “Project Cancer”. Attivo fin dagli anni Settanta prima in Germania e poi in Olanda, Ulay ha attraversato per oltre quarant’anni la scena artistica internazionale. Tra i momenti memorabili di una vita dedicata alla ‘Performance art’ l’incontro con l’ex compagna Marina Abramovic al MoMa di New York nel 2010. I due ebbero anche una storia d’amore lunga 12 anni: dopo la rottura seguirono anni di ostilità e battaglie legali sui diritti d’autore. (Continua a leggere dopo la foto)







Nel 2010 l’incontro a sorpresa: Ulay si presenta davanti alla Abramovic al museo statunitense dove era in corso lo spettacolo “The Artist is Present”, in cui i visitatori venivano invitati a sedersi di fronte all’artista serba. Una volta arrivato il suo momento, si è seduto e ha guardato negli occhi per un minuto la donna amata per oltre un decennio: un incontro inaspettato e toccante le cui immagini fecero il giro del mondo. (Continua a leggere dopo la foto)






Entrambi nati il 30 novembre, ma in anni diversi: Ulay nel 1943, di origine tedesca e figlio di un gerarca nazista, una circostanza che in età adulta lo spingerà a disconoscere le sue origini e la sua nazionalità; lei nel 1946, di Belgrado e con genitori partigiani. Si conoscono ad Amsterdam nel 1976, nei locali della Galleria de Appel, ed è amore a prima vista. (Continua a leggere dopo la foto)



 

La loro ultima performance è nel 1988. “The Lovers: The Great Wall Walk” prevedeva che i due camminassero lungo la muraglia cinese per poi incontrarsi a metà strada dopo novanta giorni e porre fine, con grande commozione, alla loro storia d’amore.

Coronavirus in Italia: primi contagiati a Roma e in Sardegna

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it