File lunghissime davanti ai negozi H&M (di tutto il mondo). Ma cosa succede? La novità del brand svedese fa impazzire tutti


 

Non sarà certo il vestito folk a balze a rovinare l’amicizia tra Chiara e Anna, due delle tantissime ragazze accampate dalla notte scorsa al centro commerciale Porta di Roma per accaparrarsi un pezzo della collezione Kenzo ‘X H&M’ , ma poco ci manca. “Ce ne era solo uno della nostra taglia – spiega la 19enne all’AdnKronos – e alla fine ho pensato che ad Anna sarebbe stato meglio. E poi, io l’ho spuntata sulla felpa con la tigre”. Ci risiamo. Come ogni anno la rivoluzione del lusso targata H&M è tornata ad animare schiere di fashion victim, piantonate sin da mezzanotte davanti all’ingresso del centro commerciale di Settebagni per cercare di portare a casa un capo griffato. È in vendita da oggi, online e in 250 punti vendita selezionati in tutto il mondo, la capsule collection disegnata da Carol Lim e Humberto Leon, duo creativo di Opening Cerimony, da cinque anni al timone della griffe parigina fondata negli anni ’70 da Kenzo Takada e oggi nel portafoglio di LVMH.

(Continua a leggere dopo la foto)

 







La designer collaboration tra Kenzo ed H&M, la prima per il gigante del lusso trainato da Bernard Arnault, segue quelle di Balmain, Margiela, Lanvin, Versace, Alexander Wang, per citarne alcune. Una delle più quotate di sempre tra gli appassionati, nonostante abbia radunato meno gente rispetto allo scorso anno. Tra qualche ora, tuttavia, di tutti gli articoli presenti nel negozio non rimarrà più nulla. Tra i pezzi più ricercati della collezione, oltre all’abito lungo a balze realizzato con nastri intrecciati, e che ricalca una creazione simbolo tratta dagli archivi Kenzo, anche la felpa con la scritta patchwork ‘Kenzo Jungle Paris’, che ripropone uno dei totem della Jungle Jap di Kenzo, la tigre.

(Continua a leggere dopo la foto)

 






Ma anche gli accessori, come la borsa in pelle ispirata alla shopper o lo stivaletto-calzino con gambale animalier sono tra i primi a sparire dagli scaffali. “Sono venuta solo per le scarpe” dice Maria, 25enne di Monterotondo, accompagnata dalla mamma, e in fila sin dalle prime luci dell’alba.

Per molte delle ragazze arrivate qui oggi ormai, quello con H&M è un appuntamento fisso, come racconta Cristina, prima della fila e tra le più rodate, che non vede l’ora di mettere le mani sulla sua wishlist, la gonna a balze e il kimono stampato: “Io vengo tutti gli anni. Ho già fatto Versace, Margiela, Wang e Balmain”. Armata di bloc notes con il quale distribuisce i numeri per la fila, questa 23enne di Acilia racconta di aver passato la notte nel parcheggio. “Mi piacciono queste collezioni, di solito vedo quello che mi piace sul sito, e poi compro quello che riesco”. “L’anno scorso siamo riuscite a prendere solo qualche accessorio – spiegano invece due amiche di Roma – Stavolta non ci siamo perse d’animo e siamo arrivate prima”. Prima quanto? “Beh – rispondono in coro – alle 3 eravamo già qui”. E non temono stanchezza o fame. In fondo per loro è un po’ come una notte di festa e nella moda, come in amore e in guerra esiste solo una regola: non avere regole.

(Continua a leggere dopo la foto)



Non tutte, però, sono d’accordo: “In fila tutta la notte? – dice una 40enne di Roma, accompagnata dalla sua amica – ma non ci penso proprio! Veniamo ogni anno, ormai è il nostro rito. Facciamo colazione e poi quello che troviamo, troviamo. L’anno scorso siamo tornate a casa soddisfatte”. Gli stivaletti, la felpa e la borsa bianca in pelle sono tra i pezzi più ambiti “Sì ma bisogna vederle in mano le cose” avvertono le mamme. Dopo Cristina, che apre la fila dei fashion addict, ci sono già una trentina di ragazze che usciranno dal negozio con buste cariche di articoli.

Manca ancora un’ora al fischio d’inizio, quando il negozio si trasformerà in un campo di battaglia sul quale giocare il tutto per tutto pur di portare a casa una delle coloratissime creazioni del guardaroba Kenzo. Nel frattempo i commessi hanno iniziato a distribuire i braccialetti colorati alle ragazze in fila, pass necessario per poter accedere al negozio e procedere agli acquisti. Si entra in gruppi da 20 e ogni gruppo ha solo 10 minuti per entrare nello shop-in-shop (la zona del negozio destinata alla collezione) comprando al massimo Una taglia per articolo.

(Continua a leggere dopo la foto)

Anche i ragazzi hanno bisogno del braccialetto, e alcuni di loro sembrano più agguerriti della controparte femminile. Il secondo in coda, assieme a un gruppo di amici racconta di essere venuto da Napoli per non mancare l’appuntamento. “Siamo partiti da Napoli alle due del mattino – spiega – sono venuto per Versace, Margiela e Wang. L’anno scorso siamo stati in via del Corso, e vogliamo comprare un po’ di cose. Alla fine ci divertiamo, è una festa, ed è una volta l’anno”. Alle 9 in punto si alza il sipario e le transenne vengono rimosse. Le ragazze si lanciano su grucce e scaffali agguantando tutto quello che possono.

C’è chi farebbe follie per un paio di guanti o per il giubbotto nero e chi si lancia sui più gettonati, felpe e crop top, sparpagliandoli sugli scaffali. Nonostante la pioggia, qualche lamentela e la furia delle fashioniste pià agguerrite, però, l’atmosfera che si respira anche quest’anno è di festa. Il primo uscire dal negozio è Matteo, 22anni, di Roma. Soddisfatto, mentre aspetta la ragazza con in mano due buste stracolme di roba: “Ho preso lo zaino, la pochette, la felpa, tutto quello che ho potuto”. Spesa totale? 517 euro.

E mentre tanti di loro fanno i nomi di Riccardo Tisci, Vivienne Westwood e Balenciaga come prossimi desiderati guest designer, iniziano a uscire i primi battaglieri, con scontrini da capogiro. “Anche quest’anno è fatta”.

Caffeina news by AdnKronos

www.adnkronos.com

Cosa si nasconde dietro i vestiti di H&M? La blogger 17enne svela il segreto

 

 

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it