Luca Barbareschi choc! L’attore ed ex parlamentare svela un retroscena inedito sulla sua infanzia: “Ecco perché sono diventato così aggressivo…”


 

Luca Barbareschi, a sessant’anni sente che è il momento di tracciare un bilancio sulla sua vita: “In tutti questi anni, sono stato spesso criticato dalla gente per la mia irruenza e la mia aggressività. Questo, probabilmente perché ho trasformato la mia insicurezza in rabbia nei confronti del prossimo. E l’insicurezza era dovuta prima di tutto a un’infanzia e adolescenza infelici e poi al mestiere che ho intrapreso: l’attore. Un mestiere che, soprattutto in Italia, viene ancora considerato roba da guitti, mentre in Inghilterra se sei bravo ti fanno baronetto”.

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Barbareschi poi racconta i primi anni: “Sono stato una specie di Forrest Gump che si è ritrovato accanto e ha imparato da gente come Lee Strasberg, che a noi allievi dell’Actor’s Studio ripeteva: non vi insegno nulla. Sgrezzerò il diamante che c’è, se c’è, in voi. Vi darò gli strumenti per tirare fuori da voi il meglio. Oppure Nicholas Ray: mi ha insegnato che quando non hai creatività non te la puoi inventare. Roman Polanski, che mi ha fatto innamorare dell’artigianato con cui si costruisce il nostro mestiere. Steven Spielberg che mi ha fatto crescere professionalmente, educandomi a unire la creatività artistica allo spirito imprenditoriale”. Il protagonista di Amadeus di Roman Polanski parla dei rimorsi, delle scelte sbagliate che ognuno di noi si porta dietro: “Il mio errore più grande è sempre stato quello di creare conflittualità con il prossimo, invece di costruire dei ponti: vedevo gli altri come nemici, li provocavo e la mia sfida era di sconfiggerli, cercavo il sangue, diventavo cattivo”.

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Luca Brbareschi come ricorderete è stato anche parlamentare di Forza Italia e poi di Futuro e Libertà. Sulla carriera politica dichiara: “Non mi manca. Semmai mi manca la politica esercitata dal cittadino: vorrei andare a votare pensando che il mio voto serva a qualcosa, esprimendo una maggioranza o minoranza. Oggi decidono solo le banche e le lobby e tutti noi siamo come pesci in un acquario che guardano attraverso il vetro e ogni tanto qualcuno butta dentro un po’ di mangime. E poi mancano i laboratori della politica”.

 

 

“Di notte Barbareschi veniva a casa mia e mi chiedeva soldi per i trans. Sembrava Lapo Elkann”

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