Principe Harry e il suo bracciale. Lo indossa da 22 anni: il motivo


I più attenti avranno notato che il principe Harry non si separa mai da un braccialetto, che ha indossato anche nei momenti più importanti della sua vita. Dal giorno della laurea a quello del suo matrimonio con Meghan Markle, il figlio di Carlo d’Inghilterra e Diana Spencer indossa il suo braccialetto da più di vent’anni e il motivo che spinge il duca di Sussex a non lasciarlo mai a casa è bellissimo e molto commovente. Come in molti avranno intuito, ha a che fare con sua madre, la compianta Lady Diana. Il ricordo della madre scomparsa nel 1987, quando il principe Harry aveva solo 12 anni, è ancora vivo in lui, e proprio per questo motivo non lascia mai il suo monile. “Sono stato per la prima volta in Africa nel 1997, subito dopo la morte di mia madre. Mio padre disse a me e a mio fratello di preparare le valigie: ‘Andiamo in africa per allontanarci da tutto questo’”, aveva detto qualche tempo fa Harry. (Continua a leggere dopo la foto)








E da quel momento il Continente Nero ha assunto un significato diverso, per il duca di Sussex. Proprio come il suo braccialetto, che lo lega inevitabilmente a quei tragici momenti che hanno seguito la scomparsa di Lady D. Il monile, infatti, è stato acquistato proprio durante quel viaggio e per Harry ha assunto un valore inestimabile, molto più di quei gioielli della casa reale a cui lui è abituato. Un dolce ricordo di mamma Diana, che in quel braccialetto artigianale realizzato nel Continente nero rivive ogni istante della sua vita. (Continua a leggere dopo la foto)





Durante il primo viaggio di Stato da coppia reale, anche Megan Markle, moglie del principe Harry, aveva voluto onorare la principessa del Galles indossando i suoi gioielli: un paio di orecchini in diamanti a forma di farfalla e un braccialetto rigido aperto, in oro con due pietre. Lady Diana indossò i primi preziosi durante un viaggio con Carlo d’Inghilterra in Canada, nel 1986, e il bracciale a Londra in varie occasioni nel corso degli anni Novanta. (Continua a leggere dopo la foto)


 


L’incidente – Erano passate poche ore tra l’arrivo a Parigi dalla Sardegna di Lady Diana Spencer e del compagno Dodi Al-Fayed e l’inferno del Tunnel de l’Alma. Una Mercedes SL380 di colore nero ha appena impattato a forte velocità contro il tredicesimo pilastro della galleria nel pieno centro di Parigi, arrestandosi sul lato destro della carreggiata. Sui sedili posteriori Dodi Al-Fayed giace immobile, gli occhi riversi. Diana Spencer, semicoperta da uno dei tappetini giace semisdraiata sul pavimento con la testa appoggiata al sedile anteriore. È viva ma in stato di grave choc. Ci vorrà quasi un’ora per estrarre Diana dalle lamiere. Spostata sull’ambulanza viene stabilizzata sul posto. Dopo oltre 150 fiale di adrenalina somministrate dai medici nel tentativo di far ripartire il cuore di Diana Spencer, vengono sospese le manovre di rianimazione e dichiarato il decesso della principessa.

“Così ha ridotto Harry”. Le accuse a Meghan Markle. La vita del principe è cambiata

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it