Erezioni notturne (e mattutine), ecco perché gli uomini, quando dormono e quando si svegliano, hanno il ”Coso” duro. C’entra qualcosa…


 

Si chiama Nocturnal penile tumescence e non è un nome da film horror, semplicemente il nome scientifico dell’erezione mattutina che hanno tutti gli uomini. Lo sappiamo, succede ogni santa mattina. Quel che non sappiamo, e che cercheremo di chiarire oggi, è il perché accada…

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Come si legge su Gq, il morning wood è l’ultima di una serie di 3/5 erezioni notturne, che occorrono principalmente durante la fase REM del sonno. Nella maggioranza delle occasioni, è un riflesso inconsapevole di cui al mattino non resta memoria. È un fenomeno fisiologico del tutto naturale, di cui però si sa poco o nulla a livello medico-scientifico. Ma perché gli uomini, anche quelli che hanno poco desiderio, riescono ad avere così tante erezioni in così poco tempo? Alcuni studi empirici hanno cercato di far luce sulla questione, prendendo in considerazione l’ipotesi che l’erezione notturna potesse manifestarsi anche negli uomini con disfunzione erettile ed eiaculazione precoce. Ai pazienti è stato chiesto di addormentarsi mettendo sul pube uno speciale elastico. Questo, in molti casi, al risveglio, era lacerato. Un esperimento piuttosto rudimentale che però ha dimostrato che le erezioni avvengono in tutti gli uomini, anche quelli che hanno problemi sessuali. Qui, allora, entra in ballo la psicologia che chiama in causa l’inconscio. Durante la fase REM, la mente umana sembra precipitare in uno stato alternativo di realtà dove non esiste ansia sessuale che possa impedire l’eccitazione. In più, pare che ci sia una motivazione fisiologica: a intervalli regolari, il cervello a riposo secerne neurotrasmettitori che influenzano la produzione di testosterone. L’aumento della concentrazione dell’ormone nel sangue scatena l’erezione, che si svela in tutta la sua potenza e può resistere fino a trenta minuti. In un articolo del 2005, il Journal of Sexual Medicine, suggerisce che potrebbe trattarsi di un adattamento evolutivo: “Si ipotizza che lo scopo principale delle erezioni notturne sia il nutrire la circolazione dei corpi cavernosi del pene, per mantenere un’adeguata ossigenazione dei tessuti e prevenire l’occlusione delle vene, probabile causa della disfunzione erettile”. Questo spiegherebbe perché il fenomeno si evidenzia già nel feto (buffa cosa, no?!). In pratica si tratterebbe di un riflesso involontario, una reazione fisica geneticamente prescritta, di cui l’uomo non è responsabile. Negli adulti, al mattino, la carica testosteronica è al massimo; ed è per questo che è caldamente consigliata, specie per il grado di soddisfazione che si ottiene, una bella sveltina mattutina

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