“Obbligati a viaggiare con un pacco extra”. Visita di piacere o ufficiale non conta: William e Kate devono portarlo per forza. Ma c’è una ragione alla base di questo accorgimento imposto dall’etichetta


 

Ultimamente abbiamo visto più volte la royal family riunita. A Varsavia, per esempio, da dove è partito il tour europeo dei duchi di Cambridge in Polonia e in Germania. Vi ricorderete quando William, Kate e i piccoli George e Charlotte sono atterrati: tutti gli occhi e i flash erano per Baby George, 4 anni compiuti a fine luglio. Scesi dall’aereo, ad accoglierli alla scaletta c’erano Jonathan Knott, ambasciatore della Gran Bretagna in Polonia, insieme a sua moglie Angela, oltre alla controparte polacca diplomatica in Gran Bretagna Arkady Rzegocki. La Middleton, non ci sarebbe bisogno di sottolinearlo, era un vero incanto con quel tailleur bianco di Alexander McQueen. E nemmeno la pioggia è riuscita a scomporre quel look impeccabile e quell’acconciatura strepitosa. Ah, per la cronaca il nuovo taglio della duchessina è stato già soprannominato Kob, Kate bob, in suo onore. Ma a catalizzare l’attenzione, come detto, è stato il principino, vestito di tutto punto ma low cost. Quella camicetta a scacchi rossi e blu, è firmata dall’azienda spagnola Tizzas ed è disponibile al prezzo di 12,95 euro. O meglio, “era” perché, uscite le foto, è stata presa d’assalto e finita ‘sold out’ in un baleno. (Continua dopo la foto)








Ma a proposito di dress code e di viaggi ufficiali, c’è un dettaglio, imposto dall’etichetta, che forse ancora non conoscete. Certamente, però, sapete che c’è poco margine di scelta in fatto di outfit per i reali, anche perché la loro immagine è sempre sotto stretta osservazione dei media e viene interpretata come un messaggio. Ecco perché la Middleton, appena pronunciato il fatidico sì, ha riposto nell’armadio i vestiti più giovanili sfoggiati durante il fidanzamento con William. Quegli abiti hanno lasciato il posto a outfit eleganti e sicuramente più sobri. Non che ci abbia perso, però. Avendo un gran gusto e una classe innata, Kate è riuscita subito a conquistare sudditi e stampa mondiale per le sue scelte. Per la sua abilità nel mixare pezzi costosissimi e pezzi low-cost. E come detto in apertura, anche i figli seguono il suo esempio. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Ma quando viaggia all’estero, sia per piacere che per visite ufficiali, la royal family è obbligata a portare con sé una valigia extra. Il contenuto? Abiti neri da indossare nel caso in cui un parente dovesse morire nel corso della loro permanenza in un altro Paese. Un obbligo, questo, che solo in un caso non è stato rispettato. E infatti è passato alla storia. Era il 1952. L’attuale sovrana Elisabetta II si trovava in Kenia per un viaggio in compagnia del marito Filippo, quando il padre, re Giorgio VI, si è spento all’età di 56 anni a causa di un infarto miocardico acuto, dopo una lunga malattia. La sua erede non aveva portato con sé abiti adatti all’occasione e, tornata in patria, ha dovuto aspettare in aereo l’arrivo di vestiti neri, come documentano le foto dell’epoca, che hanno immortalato il suo arrivo in Gran Bretagna. Ecco perché ‘il pacco extra’ con gli abiti a lutto accompagna la royal family in ogni viaggio.

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