Ricordate Stefano Ricucci? Il “furbetto del quartierino” ed ex marito di Anna Falchi è uscito dal carcere e ha cambiato vita. Le sue confessioni sugli anni in prigione rivelano molti aspetti inediti. Ecco cosa fa oggi per vivere e dove abita


 

Ricordate Stefano Ricucci? Dopo il carcere è una persona nuova. “Basta lussi e vita mondana, basta fidanzate da copertina o in cerca di visibilità. Con quella roba lì ho chiuso”. È un altro uomo Stefano Ricucci, uscito lo scorso 31 maggio dal carcere, dove era finito per la seconda volta per una vicenda di fatture false, e ora in attesa di un processo. “Sto nel mio – ha rivelato l’imprenditore, ex di Anna Falchi, in un’intervista a Repubblica – Con le uniche due persone che mi sono rimaste e che contano nella mia vita: mia madre e mio figlio. Loro mi sono sempre stati vicini. Tutto il resto viene, va, e passa. E ti lascia poco o niente”. Compagni di cella o di reparto, nella sezione di Regina Coeli dedicata ai crimini economici, Raffaele Pizza, Alfredo Romeo e Raffaele Marra. “E’ un reparto fatto di quattro celle – ha spiegato Ricucci – I detenuti erano questi. Gente che, effettivamente, è stata molto sui giornali. Che è abituata, o ha dovuto abituarsi, a sentire parlare di sé. Guardavano i telegiornali per seguire gli sviluppi delle vicende giudiziarie in corso”. (Continua a leggere dopo la foto)



“Si giocava anche a carte, ma più che altro, anche loro, come me, passavano molte ore a studiare gli atti”. Ora l’ex “furbetto del quartierino” è tornato a lavoro (“Ma ormai la mia attività è soprattutto a Londra”), guarda da lontano vicende come quella di banca Etruria o delle banche venete (“Stendiamo un velo pietoso. Sono la dimostrazione di come funziona il sistema Italia, semmai ce ne fosse bisogno” e commenta così la sua vita: “Quando finisci in carcere la gente che prima ti stava addosso, si allontana. Prima ti cercano, poi ti evitano: diventi appestato. Poi esci e magari ritornano. Così va il mondo”. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Ricucci era stato condannato per il reato di utilizzo ed emissione di false fatture per operazioni inesistenti per un importo di 1,3 milioni di euro. Le fatture false sarebbero state utilizzate da Ricucci per ottenere liquidità finanziaria. Con Ricucci era stato arrestato anche Mirko Coppola. L’indagine era iniziata in seguito al fallimento di una delle società del Gruppo Magiste, riconducibile all’immobiliarista Stefano Ricucci, 55enne, noto alle cronache mondane perché ex marito di Anna Falchi, ma anche per essere il capofila dei, cosiddetti, furbetti del quartierino, il gruppo di imprenditori che nel 2005 tentò la scalata al Corriere della Sera.

 

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