Vent’anni fa esatti Gianni Versace veniva assassinato sulla scalinata della sua villa strepitosa a Miami, Casa Casuarina. Oggi quella struttura, teatro di una delle pagine più nere della storia della moda, è diventata così


 

Tornate indietro con la mente al 15 luglio di vent’anni fa. Erano le 9,05 circa del mattino, ora di Miami, quando Gianni Versace, genio assoluto della moda, forse il più irriverente, veniva assassinato a colpi di pistola da Andrew Cunanan sulle scale della sua villa al civico 1116 di Ocean Drive: Casa Casuarina. Un 28enne in t-shirt bianca e pantaloncini che Tony Di Corcia, nella biografia dedicata allo stilista, definisce “un personaggio barocco e sinistro come il prostituto d’altro bordo, tossicodipendente, spacciatore che diventa il serial killer più ricercato dell’Fbi”. Un omicidio, quello di Versace, che ancora oggi è avvolto nel mistero, avvenuto mentre i fratelli di Gianni, Santo e Donatella, stavano ultimando i preparativi di Donna sotto le Stelle. Beppe Modenese, allora presidente della Camera nazionale della moda italiana, ricorda quel giorno nero così: “Camminavo in via Sistina quando ho notato un assemblamento di persone davanti all’Hotel de ville. Tra queste ho riconosciuto gente della moda, e ne ho approfittato per chiedere cosa fosse successo. ‘Hanno ucciso Versace’, mi hanno risposto. Entrato in hotel, ho chiesto alla portineria chi si trovasse nell’appartamento dei Versace”. Dopo aver insistito, sale e trova “Donatella e Naomi Campbell piangevano urlando. Santo era in piedi, impietrito. Appena mi ha visto ha detto: ‘No. Gianni non può essere morto, Gianni non muore’”. (Continua a leggere dopo la foto)







 

Sono trascorsi 20 anni esatti da quel 15 luglio e Casa Casuarina, la struttura Art Decò del 1930 che Gianni tanto amava, è diventata un Boutique Hotel da circa 3 anni, quando l’ha acquistata la famiglia Nakash per 42 milioni di dollari contribuendo al suo rilancio. A fare un viaggio virtuale nella villa dove Versace trovò la morte è Il Messaggero. L’hotel ha 10 suite dove il genio di Gianni è rimasto immutato. Le aveva decorate lui stesso, con interpretazioni greco, romane, bizantine. Vengono vendute tra i 700 e i 3mila dollari a notte, in base ai periodi e alle dimensioni delle stanze: quella standard è di circa 40mq, quella più costosa, quella dove dormiva lo stilista, la cosiddetta Venus suite, è di 132 mq con due balconi e vista sull’oceano. L’albergo, si legge ancora nell’articolo di Ughetta Di Carlo, ospita un ristorante italiano che porta il nome dell’uomo che l’ha resa famosa, suo malgrado fino alla fine: Gianni’s. (Continua a leggere dopo le foto)




 


 

Al ristorante dell’hotel si mangia a bordo piscina. Una vasca di 16 metri circondata da mosaici e rivestita in oro 24 carati. Lì, nel cortile interno, si svolgevano i leggendari party organizzati dallo stilista ai quali, a parte qualche top model, solo due donne avevano accesso: la sorella Donatella e la nipote Allegra. Casa Casuarina, che si estende per circa 2mila mq, oggi è un albergo da mille e una notte ma, se vi trovate dalle parti di Ocean Drive, scordatevi di entrare a sbirciare. A chi non è cliente della struttura, è consentito solo prenotare una cena o bere un drink dalle 18 in poi. E badate bene: gli uomini devono avere rigorosamente i pantaloni lunghi.

“Hai capito la signora del Kobra…”. Avevate dimenticato Donatella Rettore? Ecco come la ritroviamo. Dopo tanti anni torna in tv e lascia tutti senza parole: “Ora vi racconto quello che abbiamo fatto per 10 anni io e mio marito…”

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