Honduras, arriva lo stop alle sexy-parlamentari


La politica deve dimostrare di essere sobria, in ogni senso. Che anche l’occhio voglia la sua parte non è più nel bagaglio dei principi dell’Honduras. Al fine di migliorare l’immagine del parlamento gli uffici del personale hanno varato un nuovo regolamento che obbliga a utilizzare abbigliamento appropriato. Vale per gli impiegati e vale per i deputati. Le deputate, cioè. Perché ultimamente nel piccolo paese centramericano se ne è discusso molto. Scollature e minigonne delle giovani rappresentanti del popolo piacciono sì, ma vanno vietate. Nel dettaglio il nuovo codice di condotta estetica stabilisce che deputate e impiegate non possono presentarsi in sede e pertinenze del Congreso nacional con «scollature pronunciate, minigonne o vestiti corti». Immagine sì, ma anche prevenzione. La norma, difatti, ha una ratio concreta, aderente alla realtà, a quanto pare: il look citato avrebbe causato approcci tra i due sessi rappresentati in parlamento e battibecchi tra le deputate. Forse per invidia verso chi ha qualcosa in più da mostrare oltre alle abilità oratorie. Giro di vite anche per gli uomini, anche in questo caso deputati e impiegati. Stop ai jeans scoloriti a chiazze, strappati e sfilacciati. Ma il bando è anche per i jeans o pantaloni troppo aderenti. Le donne, soprattutto parlamentari, non sono tutte d’accordo e qualcuna promette che sfiderà il nuovo regolamento. Occhi aperti, dunque.