Da qualche tempo era uscito dai radar dei media britannici e non. Ma adesso, di nuovo, per Andrea di York, terzogenito fratello di Re Carlo e figlio prediletto della regina Elisabetta, la bufera è tornata. E stavolta non si tratta di indiscrezioni o vecchie accuse, ma di una biografia non autorizzata che ne ridisegna l’immagine in modo impietoso. Il libro, firmato dallo storico Andrew Lownie e intitolato Entitled: The Rise and Fall of the House of York, tratteggia un ritratto durissimo del duca, già travolto negli anni dallo scandalo Epstein.
Secondo quanto riportato, Andrea sarebbe stato definito da più fonti come “ossessionato dal sesso, volgare, ignorante e incredibilmente maleducato”. Un uomo amante del lusso, delle donne, e completamente scollegato dal senso del decoro che ci si aspetterebbe da un membro della casa reale. Lo stesso Epstein, secondo il volume, avrebbe dichiarato: “È l’unico più ossessionato di me”.

Andrea di York, nuovi scandalosi dettagli sulla vita privata. E quei pugni del principe Harry
Non solo. Il libro riporta anche presunti dettagli scabrosi sulla vita privata dell’ex moglie Sarah Ferguson, oggi tornata accanto all’ex marito dopo lo scandalo. Ma a far discutere è soprattutto un episodio risalente al 2013: durante una riunione di famiglia, Andrea avrebbe rivolto commenti poco opportuni su Meghan Markle che avrebbero fatto infuriare il nipote Harry. La discussione sarebbe degenerata in una colluttazione, con Harry che avrebbe colpito lo zio al volto, lasciandolo sanguinante.

Una versione, però, smentita con decisione da un portavoce del duca di Sussex: «Posso confermare che nessuna delle due cose è vera. Il principe Harry e il principe Andrea non hanno mai avuto una colluttazione, né il principe Andrea ha mai fatto commenti sulla duchessa di Sussex al principe Harry».


Il principe Andrea era già stato coinvolto nel caso giudiziario legato al miliardario Jeffrey Epstein, quando la testimone Virginia Giuffre lo indicò come uno degli uomini con cui era stata costretta ad avere rapporti mentre era ancora minorenne. Il duca di York ha sempre negato ogni accusa, ma dopo aver rifiutato di sottoporsi a interrogatorio negli Stati Uniti, raggiunse un accordo economico extragiudiziale con la donna (poi morta suicida), rinunciando così a difendersi in aula. Il contenuto dell’intesa non è mai stato reso pubblico, ma le conseguenze sono state pesantissime: Andrea ha perso ogni titolo militare e ruolo ufficiale all’interno della Royal Family.
La casa reale, secondo indiscrezioni, avrebbe tentato in ogni modo di fermare l’uscita del libro. Invano. Ora il volume di Lownie rischia di riaccendere i riflettori su una figura già profondamente screditata, aggravando ulteriormente l’imbarazzo di Buckingham Palace.
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