È l’orgasmo più profondo e potente di tutti e no, tu non lo hai ancora mai provato. Ecco come provare il piacere più totalizzante della tua vita. Una roba inaudita…

 

L’estate ormai è praticamente agli sgoccioli (non è vero, lo diciamo solo perché noi abbiamo esaurito la cartuccia delle ferie e siamo invidiosi di quelli che, invece, se la devono ancora giocare), però gli ormoni di cui l’estate ci riempie, sono ancora in circolazione. Andiamo in giro ancora con la pelle scoperta, siamo dorati, ci sentiamo più disinibiti e il livello di eccitazione che suscitiamo e che proviamo è maggiore. E allora perché non parlare di sesso? Ecco, parliamone. Per la precisione, parliamo di come raggiungere l’orgasmo più potente della vita quello che, in tutta probabilità, non abbiamo ancora mai provato. O almeno è questo che vogliamo sperare. Continua a leggere dopo la foto


Hai mai sentito parlare dell’orgasmo combinato? Si tratta dell’orgasmo che viene dalla fusione di stimolazione del punto G e stimolazione del clitoride. Una roba da fuochi d’artificio. Ma arriviamo al dunque: come si raggiunge un orgasmo di questo tipo? Continua a leggere dopo la foto

Per anni si è creduto che che le due cose fossero completamente separate. ”Generalmente il clitoride è il punto attraverso il quale più facilmente si raggiunge l’orgasmo – ha spiegato a Self Ian Kerner, terapista e autore del libro She comes first – ma il clitoride è una struttura interna connessa con l’area pelvica, dove, ovviamente, si trova anche il punto G”. ”Il piunto G è un raggruppamento di nervi all’interno della vagina. È un punto controverso, al punto che sono tanti quelli che credono che non esista veramente. Invece, non solo il punto G esiste, ma è anche connesso con il clitoride”, ha aggiunto Lexx Brown-James, terapista familiare. A quanto pare il punto G è una parte molto interna del clitoride. “Per alcune donne essere stimolate in più zone ha come risultato quello di provare un orgasmo diverso, più profondo, più totalizzante, più completo”, ha precisato Kerner.  Continua a leggere dopo la foto

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Bene, ma come si fa? Innanzitutto bisogna individuare sia il punto G che il clitoride. Ok, il clitoride è facile, ma il punto G? Per trovarlo, Brown-James raccomanda di inserire un dito nella vagina, poi di incurvarlo come a voler toccare l’ombelico esercitando dei leggeri movimenti. Se toccando quella determinata, si ottiene un piacere ”più piacevole”, allora significa che quello è il punto G. Una volta trovato, il punto G va stimolato con pressioni leggere e tocchi delicati. Poi quella è anche una persona di gusti: c’è chi preferisce una stimolazione più intensa, chi ne preferisce una più delicata. Ma come stimolare il punto G e il clitoride insieme? Il sesso orale è il modo migliore. ”Il partner potrebbe stimolare il punto G con le dita o con un vibratore e, nel frattempo, stimolare il clitoride con la bocca”, spiega Kerner. Altra posizione consigliata è il doggy style.  ”Se la doppia stimolazione funziona su di te, allora, quando ti avvicini all’orgasmo, potresti avere la sensazione di dover urinare” ha speigato Brown-James. E questo accade perché, con il movimento ”interno”, viene stimolata anche la vescica. Tranquilla, è difficile che accadrà (di urinare) durante l’orgasmo. In compenso, sentendo lo stimolo di fare pipì, potresti avvicinarti all’eiaculazione… L’orgasmo doppio è per tutte? No. Ci sono donne che non raggiungono l’orgasmo con la doppia stimolazione. ”In tal caso non c’è nulla di cui preoccuparsi – ha concluso Brown-James – si può comunque provare per imparare a scoprire il proprio corpo. Solo scoprendolo, infatti, sarà possibile raggiungere orgasmi più intensi e profondi”.

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Pubblicato il alle ore 11:00 Ultima modifica il alle ore 01:08