Non c’è mai pace per la famiglia reale britannica. Ogni volta che sembra ritrovare un fragile equilibrio, un nuovo scandalo riapre ferite mai completamente rimarginate. Dopo i timori per la salute di Re Carlo e la lunga assenza di Kate Middleton, ora Buckingham Palace deve affrontare un altro terremoto mediatico, forse il più devastante degli ultimi anni. Un’onda lunga che non arriva dal presente, ma da un passato che torna a bussare con prepotenza, riportando a galla vecchie accuse, segreti e bugie.
La miccia è stata accesa dalla biografia postuma di Virginia Giuffre, “Nobody’s Girl”, pronta a scuotere le fondamenta della monarchia. La donna, una delle vittime del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, racconta nel libro “dettagli intimi, inquietanti e strazianti” del periodo trascorso nel suo entourage, insieme a Ghislaine Maxwell. Nelle sue pagine, nomi, date e ricordi che promettono di riaprire ferite profonde e di trascinare ancora una volta la Casa di Windsor nel fango delle accuse legate al caso Epstein, il miliardario che con la sua rete di traffico sessuale aveva coinvolto uomini di potere, celebrità e figure istituzionali.
Leggi anche: “Non ha seguito le orme di papà”. Alice oggi: com’è diventata e cosa fa l’ultima figlia di Luciano Pavarotti

Principe Andrea, non è più Duca di York: cos’è successo con re Carlo
Il nome che torna al centro della bufera è quello del principe Andrea, fratello di re Carlo, da anni ormai figura scomoda e controversa. Dopo anni di silenzio e di tentativi di riabilitazione, il Duca di York si trova nuovamente nell’occhio del ciclone. Ma questa volta, a differenza delle precedenti, la reazione della Corona è stata drastica. Il principe, infatti, non è più Duca di York. Un gesto senza precedenti che sancisce, di fatto, la sua uscita definitiva dalla Royal Family.
La decisione, come annunciato in un comunicato ufficiale con il sigillo di Buckingham Palace, sarebbe maturata “dopo una discussione” con il fratello, re Carlo. Parole che raccontano più di quanto sembrino: la frattura tra i due sarebbe ormai insanabile. “Nei colloqui con il re e con la mia famiglia, sia immediata che allargata, abbiamo concluso che le continue accuse nei miei confronti distolgono l’attenzione dal lavoro di Sua Maestà e della Famiglia Reale”, ha dichiarato Andrea nel comunicato.

Lo scandalo Epstein, che già nel 2019 aveva costretto il principe a ritirarsi a vita privata e a rinunciare a qualsiasi ruolo pubblico, torna dunque a colpire con forza. Già allora, Andrea aveva scelto di rimanere lontano dai riflettori, ma aveva conservato il titolo di Duca di York. Oggi quel legame viene reciso, segno che la pazienza della monarchia è finita. I nuovi file resi pubblici avrebbero infatti svelato che Andrea mantenne contatti con Epstein almeno fino al 2015, ben dopo che il finanziere era stato condannato per i suoi crimini.
Un dettaglio che avrebbe mandato su tutte le furie Carlo e i vertici di Buckingham Palace. A pesare, poi, le accuse precise di Virginia Giuffre, che continua a indicare Andrea come autore di violenze quando lei era ancora minorenne. Lo scandalo, già devastante anni fa, ha trovato nuova linfa con la pubblicazione della biografia e con la notizia, drammatica, della morte della stessa Giuffre, suicidatasi pochi mesi fa dopo anni di battaglie giudiziarie e mediatiche.


Secondo indiscrezioni vicine alla Casa Reale, sarebbe stato proprio questo evento a spingere re Carlo a chiedere al fratello di compiere “un ulteriore passo avanti” e rinunciare definitivamente a titoli e onori. Nel comunicato ufficiale, Andrea ha confermato la scelta con parole misurate ma significative: “Con l’accordo di Sua Maestà, riteniamo che ora debba fare un ulteriore passo avanti. Pertanto, non utilizzerò più il mio titolo né gli onori che mi sono stati conferiti. Come ho già detto, respingo con fermezza le accuse contro di me”.
Una frase che suona come l’ultimo tentativo di difesa da parte di un uomo ormai isolato, abbandonato dai sudditi e dalla sua stessa famiglia. A Buckingham Palace il clima è di massima tensione: la pubblicazione del libro di Virginia Giuffre rischia di gettare nuova ombra non solo su Andrea, ma sull’intera istituzione monarchica. E mentre la macchina della comunicazione reale si prepara a contenere i danni, la sensazione è che questa volta il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo.
La tempesta è appena iniziata, e per la Casa di Windsor, ancora una volta, l’immagine della monarchia sembra destinata a uscire ferita, forse irrimediabilmente, da una verità che nessuno voleva più sentire.


