Addio, ”regina”. Il mondo della moda in lutto: era un’artista come poche al mondo. Aveva iniziato realizzando abiti belli ma comodi da portare in gravidanza. Mancherà molto

 

Era la regina del tricot. Ed è morta alle 5 di giovedì 25 agosto 2016 nella sua casa di Parigi. Sonia Rykiel, la famosissima stilista appena scomparsa, aveva 86 anni. A dare l’annuncio della sua morte, i suoi familiari. Da diverso tempo la stilista soffriva del morbo di Parkinson. Ci ha provato, per un po’, a tenerlo nascosto, ma nel 2012 non le è stato più possibile nascondere la malattia. Così ha iniziato a parlarne. A descrivere nel dettaglio la malattia. Lo ha fatto nel suo libro autobiografico intitolato “N’oubliez pas que je joule”, dove ha raccontato tutti i sintomi.

I tremori. Ma anche tutte le difficoltà che il Parkinson porta.


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Sonia Flis, questo il vero nome della stilista, è entrata nel mondo della moda a 17 anni: iniziò come vetrinista di un laboratorio tessile parigino. Poi, data la passione, ha iniziato a disegnare lei stessa degli abiti. Tutto iniziò nel 1962 quando era incinta e non riusciva a trovare abiti comodi e belli allo stesso tempo. Così fece di necessità virtù. E sfondò. Sì, perché le sue creazioni ottennero un successo strepitoso. Così, nel 1968, su Rue de Grenelle, nelle Galéries Lafayette, aprì la sua prima boutique. 

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Famosa per aver concentrato la sua produzione sulla lana dai suoi colleghi considerata una stoffa poco pregiata, pur non avendo mai studiato cucito, riuscì a imporsi come  la “regina del tricot”. 

A donarle la popolarità assoluta, però, la rivista Elle che dedicò ai suoi capi una copertina. 

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Da quel momento cominciò a realizzare anche capi per uomini, una linea di accessori e una di cosmetici. 

Nel  2001, la direzione creativa del marchio passa  alla figlia Nathalie, ex-modella, che dà il via anche a una linea  di gioielli. Tra le più creative al mondo, a lei dobbiamo la nascita del termine “démodé”. Sì, ci mancherà.

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Pubblicato il alle ore 12:15 Ultima modifica il alle ore 11:28