Duracell “ridà vita ai tuoi giocattoli”. A G! come Giocare, i giocattoli non più utilizzati hanno un grande valore e grazie ad Abio danno energia ai bambini in ospedale

Contenuto sponsorizzato – Aria di Natale, bontà d’animo che si respira nelle famiglie italiane. E Natale vuol dire anche regali che, per i più piccoli è sinonimo di giocattoli. Manca poco al momento magico che si rinnova ogni anno. Il desiderio, la letterina, l’attesa e poi l’attimo in cui un ‘Evviva!’ fa sospirare i genitori. Missione compiuta. Ma non tutti i giocattoli, sebbene funzionanti, hanno lunga vita. Le mode passano, cambiano curiosità e attitudine dei bambini e quel gioco spesso, settimane o mesi dopo, finisce nel dimenticatoio. Abbandonato, inutilizzato. Uno spreco di risorse, dunque, ma anche di opportunità. Perché un gioco non utilizzato può ancora donare felicità, soprattutto ai bambini che vivono momentaneamente situazioni di difficoltà che li privano di un sorriso. Che è un diritto di ogni piccolo. È a questo che si ispira l’iniziativa di Duracell “ridà vita ai tuoi giocattoli”. In occasione della decima edizione di G! come Giocare, il Salone internazionale del giocattolo, a Milano dal 17 al 19 novembre, c’è spazio per la solidarietà, grazie alla collaborazione tra Duracell e Abio, l’Associazione per il bambino in ospedale che, dal 1978, è al fianco dei bambini e dei loro genitori in oltre duecento reparti di pediatria in tutta Italia. (continua dopo la foto)

Comprensibilmente per un bambino il ricovero in ospedale è un evento ancora più traumatico, rappresentando il distacco dai propri punti di riferimento: la famiglia, gli amici, le abitudini e il gioco. È facile anche immaginare il loro contatto con la malattia, con il dolore proprio e con quello degli altri. Nel corso della sua attività, Abio ha sviluppato molti progetti per favorire l’accoglienza dei bambini: oltre a garantire l’indispensabile presenza dei suoi cinquemila volontari in tutto il Paese, in molti ospedali ha rinnovato gli spazi esistenti, reparti e sale di attesa, o realizzato nuovi ambienti, come le sale giochi, rendendoli più a misura di bambino, accoglienti e colorati, in grado di rispondere alle esigenze di gioco e di espressione dei piccoli seppure in un contesto di per sé difficile. E, infine, la possibilità di continuare ad avere intorno a sé i giocattoli che fanno parte della quotidianità dell’infanzia. Garantire, così, ai più piccoli una serena permanenza in ospedale e favorire la guarigione. (continua dopo le foto)


Il fine è nobile, il modo è semplice. Durante i tre giorni della fiera dedicata al giocattolo e al divertimento, Duracell invita i bambini e le loro famiglie a portare un giocattolo non più utilizzato al suo stand dove vengono accolti dai volontari dell’Abio. Inoltre, per ciascun giocattolo donato allo stand, Duracell farà all’associazione una donazione extra di 5 Euro. Divertimento e solidarietà ‘giocano’ insieme e, perché no, ricordano a adulti e bambini che un gesto, un oggetto considerato inutile, superato, può dare ancora sorrisi, riaccenderli in chi li ha perduti. È per questo che a G! come Giocare Duracell dà energia anche a tanto divertimento: durante l’esposizione nel proprio stand è attiva anche un’area dedicata al gioco in cui i bambini possono provare le ultime novità dei giocattoli a batteria, messi a disposizione per loro dai marchi leader, Giochi Preziosi, Hasbro, Mattel e Simba Toys. Il diritto alla spensieratezza, un’occasione per pensare a chi l’ha perduta, per contribuire a riaccendere il sorriso dei bambini in ospedale.

Pubblicato il alle ore 14:51 Ultima modifica il alle ore 11:40