Calcolo rata prestito online: come capire il costo di un prestito

Contenuto sponsorizzato – Un prestito personale è un finanziamento non finalizzato offerto da alcune banche italiane; la cifra richiedibile parte da 1.000 euro, per arrivare fino a 50.000 euro. Per richiederlo non è necessario specificarne la finalità, contrariamente a quanto avviene per i mutui. La durata può arrivare fino a 120 mesi, stiamo quindi parlando di un finanziamento della durata massima di 10 anni. Il tasso di interesse è fisso, quindi il calcolo della rata del prestito permette di comprendere quale sarà la cifra da pagare alla banca ogni mese, fino al termine del periodo di ammortamento. Alcune banche permettono di effettuare tale calcolo direttamente online, cosa che permette di comprendere meglio le condizioni effettive del prestito.

Come si valuta un prestito personale
In termini assoluti il miglior prestito personale è quello che offre un interesse più basso. In sostanza il tasso di interesse esprime in termini chiari il costo di un prestito, ossia quanto dovremo restituire alla banca per ottenere la cifra che ci interessa. È importante però notare che le offerte di prestiti personali comprendono anche ulteriori opzioni, che possono renderle particolarmente interessanti. Ad esempio, alcuni permettono di modificare, in corsa, l’importo da pagare mensilmente. Per soggetti giovani, o anche per lunghi periodi di ammortamento, avere tale possibilità consente di diminuire o aumentare la rata a seconda delle proprie esigenze, si tratta quindi di una proposta che per alcuni clienti può rendere il prestito più pratico e facilmente affrontabile.


Come si calcola la rata di un prestito
Come abbiamo detto, esistono degli strumenti online che permettono di effettuare il calcolo della rata. Si tratta di un calcolo non tanto semplice da poter effettuare in autonomia, sono infatti vari gli elementi da considerare. Prima di tutto è necessario considerare l’ammontare dell’importo richiesto e la durata del periodo di ammortamento. Oltre a questo si devono calcolare gli interessi, che sono ri-conteggiati ogni anno e suddivisi sulle varie rate da pagare. Non è quindi sufficiente considerare la cifra da restituire, su cui fare un calcolo diretto dell’interesse da saldare. Quando si deve scegliere un prestito personale la banca indica il TAN, tasso annuo nominale, e il TAEG, tasso annuo effettivo globale. Questo secondo indicatore esprime non solo il tasso di interesse, ma anche tutte le spese correlate al prestito, come ad esempio le spese di istruttoria, quelle per l’incasso di ogni singola rata, l’eventuale imposta da saldare mensilmente o annualmente.

Diversi tipi di prestito personale
Chi desidera effettuare il calcolo della rata di un prestito deve poi considerare anche la specifica offerta del singolo istituto di credito. Questo perché stiamo parlando di offerte che vanno a influire sul peso della rata. In sintesi le banche offrono sia prestiti personali canonici, con un tasso fisso e rate prefissate per l’intero periodo di ammortamento, sia con specifiche offerte, la cui preferenza dipende dal cliente. Scegliere un’offerta a scapito di un’altra è una questione che riguarda la situazione economica del soggetto, che potrebbe prediligere opzioni diverse dalla rata fissa e costante nel corso del tempo.

Le preferenze degli italiani
Sono molti gli italiani, soprattutto tra i giovani, che tendono a prediligere prestiti che offrono rate particolarmente basse nei primi anni del periodo di ammortamento, per poi aumentarle in seguito. Molti clienti delle banche invece preferiscono quelli che riguardano cifre molto basse, approfittando così dell’assenza di spese per l’istruttoria. Ovviamente stiamo parlando di proposte più o meno interessanti a seconda della situazione del singolo cliente, che tiene conto delle proprie priorità nel momento in cui si effettua la scelta

Pubblicato il alle ore 16:28 Ultima modifica il alle ore 13:28