Morandi: «Ero impalato e con la bocca impastata». Il cantante racconta il primo ciak

Sono passati 50 anni da quel 22 ottobre. Ecco cosa scrive Gianni Morandi sulla sua pagina Facebook. «Non avevo ancora compiuto vent’anni quando nell’autunno del 1964, girai il mio primo film In ginocchio da te. Ricordo l’emozione al mio debutto davanti alla macchina da presa. Ero impalato, non sapevo dove mettere le mani, né come muovermi. Sudavo continuamente e la truccatrice veniva ad asciugarmi la faccia ad ogni ciak. Imparavo bene le battute ma spiccicavo le parole con la bocca impastata e la paura di sbagliare. Certe scene me le facevano ripetere anche venti volte. Mi avevano attorniato di attori bravissimi come Nino Taranto, Dolores Palumbo, Aroldo Tieri, Gino Bramieri, Raffaele Pisu, Enrico Viarisio, tanti altri e naturalmente Laura Efrikian (…)

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Erano tutti grandi professionisti, gente di teatro, cercavano di aiutarmi ma qualche volta si spazientivano e anche il regista trovava difficoltà nel dirigermi. Io, che avevo lasciato il mio paesello poco tempo prima, non avevo alcuna esperienza. Mi piaceva il cinema, avevo visto tanti film vendendo le caramelle alla sala cinematografica Aurora di Monghidoro, ma recitare era tutta un’altra cosa. Comunque, in un modo o nell’altro, arrivammo alla fine delle riprese, il film uscì nelle sale di tutta Italia ed ebbe un grande successo con incassi record. Mi proposero subito di fare il secondo e ricordo la telefonata a mia madre: Mamma sono diventato un attore! Mi ero illuso, ci credevo! Quando rivedo quei “musicarelli”, che vengono spesso ritrasmessi dalla televisione, sorrido per quella ingenuità»