“Cosa è la bustina trovata in casa”. Morte Libero De Rienzo, svolta nelle indagini dopo le analisi

Libero De Rienzo è morto a 44 anni: era un attore ed è stato trovato senza vita nella sua casa di Roma. Nato a Napoli nel 1977, aveva intrapreso la carriera dello spettacolo sulle orme del padre, Fiore De Rienzo, che è stato aiuto regista di Citto Maselli, molto conosciuto per essere stato uno degli inviati storici di Chi l’ha visto. Il mondo dello spettacolo ha appreso con dolore la notizia della scomparsa dell’attore.

“Un grande dolore, una grande rabbia. Ciao Picchio”, il messaggio di Claudio Santamaria abbinato a un cuore nero sotto a una foto del giovane De Rienzo in bianco e nero. “Quante risate Picchio. Quanto mi hai fatto ridere. Nel dolore voglio pensare solo a questo. Riposa in pace”, ha scritto su Twitter l’attore Edoardo Leo, Pietro Zinni in Smetto quando voglio.

libero de rienzo morte droga

Apparentemente – come ricorda Il Corriere della Sera – De Rienzo era stato stroncato da un malore, ma il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e il suo sostituto Francesco Minisci hanno voluto vederci chiaro. Ma all’interno dell’abitazione romana di Libero De Rienzo è stata trovata della polvere bianca. Per questo motivo procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e il suo sostituto Francesco Minisci hanno voluto vederci chiaro. Così è stato aperto un fascicolo ipotizzando la morte come conseguenza di altro reato (articolo 586 del codice penale) e hanno incaricato il medico legale del Policlinico Gemelli di effettuare l’autopsia per valutare anche l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti nel corpo.


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Ora è arrivata l’ufficialità: quella polvere bianca era eroina. Si tratta del risultato delle analisi dei Ris sulle sostanze rinvenute nell’appartamento dell’attore 44enne deceduto lo scorso 15 luglio. A confermare i trascorsi problematici di Libero De Rienzo era stata la moglie Marcella Mosca, costumista e scenografa. La donna, che ha avuto due figli da De Rienzo, aveva parlato di un passato travagliato a causa della cocaina di cui De Rienzo era un consumatore pentito, ma che da anni si era disintossicato.

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Nel frattempo sono scattate le indagini sul cellulare dell’attore per capire chi avrebbe potuto fornirgli la droga. Per Repubblica si tratterebbe di una singola dose con un principio attivo intorno al 10%. Allo stesso modo gli investigatori hanno apposto i sigilli della abitazione e hanno ascoltato alcuni vicini di casa e testimoni per ottenere elementi utili alle indagini da chi ha incontrato o ha avuto modo di parlare con l’attore prima del tragico epilogo. Nella giornata di martedì 20 luglio verrà eseguita l’autopsia al Gemelli di Roma.

Pubblicato il alle ore 15:38 Ultima modifica il alle ore 17:17