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La spia. A Most Wanted Man, ecco il testamento artistico di Philip Seymour Hoffman

Arriva sul grande schermo “La spia – A Most Wanted Man”, basato sul romanzo Yssa il buono di John le Carré, l’ultima opera di Philip Seymour Hoffman, l’attore americano scomparso lo scorso febbraio, qui nei panni di un agente dei servizi segreti tedeschi per la regia di Anton Corbijn. La recensione.

Günther Bachmann è un agente segreto anti-terrorismo con base ad Amburgo. Bachmann deve indagare su un rispettato accademico musulmano che sta appoggiando segretamente delle attività terroristiche tramite donazioni ad una compagnia di navigazione con sede a Cipro. Con l’aiuto di una giovane avvocatessa, di un’astuta agente della CIA e di un losco banchiere, Bachmann organizza un contorto piano per incastrare il suo obiettivo.


La trama del romanzo Yssa il buono di John le Carré

 

Chi è lo sconosciuto avvolto in un cappotto nero, in cui Melik, immigrato turco di seconda generazione nato ad Amburgo, continua a imbattersi? Dopo l’11 settembre la vita del giovane, devoto musulmano e promessa della boxe, è diventata più difficile e lui farebbe di tutto pur di non cacciarsi nei guai. Ma sua madre Leyla, che considera un dovere prestare aiuto a un compagno di fede, decide di dare ospitalità allo straniero. A poco a poco lo strano ragazzo, che dice di chiamarsi Yssa Karpov, rivela di essere un profugo ceceno fuggito da un carcere russo e di essere entrato in Germania clandestinamente per studiare medicina grazie anche all’aiuto di Tommy Brue. Peccato che Brue, proprietario della banca che porta il suo nome, sia all’oscuro di tutto. Il ceceno, però, conosce una misteriosa parola d’ordine capace di suscitare l’interesse del banchiere: “lipizzano”. Era la parola in codice con cui suo padre indicava ingenti e loschi capitali travasati dall’Unione Sovietica nelle casse della sua banca. Ma l’enigmatico Yssa sembra nascondere anche qualcos’altro: a lui, infatti, sono interessati i servizi segreti inglesi e tedeschi, mentre gli americani osservano attentamente… Con questo romanzo – pubblicato originariamente da Mondadori con il titolo Yssa il buono – John le Carré ci regala una storia emozionante che affronta questioni decisive nella civiltà globale, ponendo l’accento sulle contraddizioni delle grandi democrazie occidentali e sull’arroganza del potere nei confronti dei più deboli.


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