Gemelle siamesi, in Campania sono delle star neomelodiche. Si chiamano Viola e Dasy, hanno solo 18 anni ma nessuno vuole dividerle. Le due sorelle indivisibili sono già un caso e sentiremo parlare di loro a lungo

 

Sono due gemelle siamesi di 18 anni e si chiamano Viola e Dasy. Loro sono delle star della canzone neomelodica, quel particolare e unico genere musicale che in Campania, e in generale nel meridione di Italia, riscuote un grandissimo successo. Le ragazze cantano come usignoli e sono bellissime e con la loro arte danno da vivere a tutta la famiglia e proprio per questa ragione, rappresentando un business, nessuno le vuole separare. E le ragazza sono costrette a vivere in simbiosi.

È la trama di “Indivisibili”, il film del 37enne casertano Edoardo De Angelis che, nonostante stia già facendo molto discutere, non sarà in concorso alla Mostra di Venezia, ma nella sezione parallela.
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Ad interpretare le due ragazze (Viola e Dasy) sono le diciottenni Angela e Marianna Fontana, di Casapesenna. Sono due studentesse di musica jazz al Conservatorio, hanno – secondo le parole del regista – una “biografia limitrofa al racconto”di esperienze di vita e musicali strettamente correlate e condivise. Infatti le giovani per entrare nella parte  e prepararsi alla pellicola hanno dovuto, per mesi, correre, nuotare, e camminare legate insieme.
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Il film è ambientato a Castel Volturno e mette in scena un racconto realista e poetico-religioso al tempo stesso. Le gemelle vengono chiamate a suonare ai matrimoni perché “portano bene”. Sono circondate di personaggi meschini, umani, diversissimi dalla loro purezza quasi divina. Le gemelle del film, le incantevoli Viola e Dasy, sono tutt’altro che freaks: “La scommessa era far passare un elemento di menomazione e disabilità come normale. Alcuni personaggi le guardano con occhio morboso perché sono due belle ragazze e sono attaccate. Io volevo far prevalere la loro purezza in un mondo che le vuole sfruttare per guadagno o per sesso”.

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Trasformarle in siamesi sul set è stato laborioso: “Con l’aiuto di un neurologo e un chirurgo – racconta De Angelis – abbiamo stabilito che le sorelle condividevano parte del sistema adiposo e di quello vascolare periferico. Niente organi o arterie in comune. Abbiamo studiato radiografie di soggetti che sono stati operati. Poi c’è stato il lavoro pratico. Per mesi Angela e Marianna hanno corso, nuotato, camminato legate insieme”.

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Pubblicato il alle ore 19:04 Ultima modifica il alle ore 11:29