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Addio a un’altra star del cinema. Si è spento un attore da un curriculum di tutto rispetto. Indimenticabili, poi, i suoi film diretti da Quentin Tarantino, che ne aveva fatto il suo preferito

  • Cinema

 

Addio a un’altra star del cinema. Dopo una lunghissima carriera, iniziata nel lontano 1965 e costellata di collaborazioni con i più grandi registi sul panorama cinematografico internazionale e aver goduto di un successo dopo l’altro, si è spento all’età di 77 anni Michael Parks. Le cause della morte, in realtà, sono ancora , non sono state ancora rese note. Attore ma anche cantante, ha presto parte a oltre cento tra film e serie televisive, ma negli ultimi tempi era diventato ancor più famoso per aver lavorato con Quentin Tarantino e Robert Rodriguez. L’incontro con questi mostri sacri del cinema hanno fatto gran parte della sua fortuna. E infatti il suo ruolo più noto è stato quello dello sceriffo Earl McGraw nei film “Dal tramonto all’alba”, nella saga di “Kill Bill”, “Grindhouse – A prova di morte” e “Grindhouse – Planet Terror”. Come accaduto per moltissime altre star, la carriera di Parks è iniziata grazie alle serie tv. Il successo per l’attore, infatti, inizia con “Dove vai Bronson” del 1969 per poi proseguire con la famosa serie “I Colby”, dove interpretava il ruolo di Philip Colby. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Ma il pubblico ricorderà senz’altro anche il suo personaggio ne “I segreti di Twin Peaks”, Jean Reanault. Un curriculum ricchissimo quello di Parks, che ha recitato nella sua prima pellicola sul grande schermo all’età di 25 anni, nel 1965 con “Febbre sulla città”, ma già l’anno dopo era sul set de “La Bibbia”, il kolossal di John Huston. Film che hanno dato una spinta notevole alla sua carriera. Si ricorda il lavoro con Andrew V. McLaglen ne “Gli ultimi giganti” nel 1976, David Greene in “Paese selvaggio” nel 1981 e anche con Umberto Lenzi in “Nightmare Beach – La spiaggia del terrore” nel 1988. (Continua a leggere dopo le foto)

 

 

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Fondamentale, come detto, l’incontro con Quentin Tarantino, che decise di farne uno dei suoi attori feticcio inserendolo in “Kill Bill Vol. 1”, “Kill Bill Vol. 2” (nel 2003 e nell’anno successivo) e “Grindhouse – A prova di morte” nel 2007. Sono anni d’oro quelli per Parks, che gira anche “L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford”, diretto da Andrew Dominik, “Smockin’ Aces 2: Assassins’ Ball” di P.J. Pesce, “Red State”, per la regia di Kevin Smit e “Argo” di e con Ben Affleck. Tarantino, poi, lo richiama nel 2012 per “Django Unchained”. Le ultime pellicole, invece, sono state “We Are What We Are” di Jim Mickle nel 2013, “Tusk”, diretto da Kevin Smith l’anno successivo e infine, nel 2016, “Blood Father” di Jean-Francois Richet.

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