Voglia di libertà? Ecco le spiagge dove si può praticare il nudismo nel rispetto della natura e degli altri


 

Prendere il sole e fare il bagno al mare nudi. E sperimentare la bellezza e il senso di libertà che forse solo un completo contatto con la natura può dare, in armonia con essa e nel rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. Un rispetto che è alla base del naturismo. Da non confondere con il nudismo. Attualmente in Italia sono cinque le spiagge dove la pratica naturista è consentita e autorizzata dalle amministrazioni locali. Ultima in ordine di tempo la spiaggia di Fiumicino, situata tra Fiumicino e Focene, un tratto di litorale lungo circa 600 metri. Nel Lazio c’è anche l’Oasi Naturista di Capocotta, a Ostia (Rm), frequentata dai naturisti fin dagli anni ’70. Il tratto di spiaggia di sabbia bianca e contornata da dune si estende per 250 metri. Un’altra delle cinque spiagge è in Toscana, nel Parco Naturale di Rimigliano, pochi km a sud di San Vincenzo (Li). E’ chiamata Nido dell’Aquila, l’arenile è di sabbia fine e il tratto autorizzato è lungo 500 metri. Ancora, in Abruzzo, con la spiaggia del Lido di Monge, nel comune di Torino di Sangro. Il tratto dedicato alla pratica del naturismo è lungo 150 metri. Infine in Campania, a Marina di Camerota (Sa), nel tratto costiero più meridionale della regione, dove si trova la spiaggia del Troncone, con la sabbia grossa mista ghiaia. Il tratto di spiaggia naturista, ampio complessivamente circa 400 metri, è nascosto da un costone di roccia che la mette al riparo dalla vista della strada ed è costituito da tre calette.  



Da Nord a Sud si incontrano poi spiagge in cui la pratica del naturismo non è autorizzata ma viene tollerata. “Ci sono presidi su spiagge storicamente frequentate, attuati dai gruppi di associazioni naturiste e da amici dei naturisti – dice all’Adnkronos Francesco Ballardini, vicepresidente dell’Anita, Associazione naturista italiana, affiliata alla Fenait, Federazione naturista italiana – e spiagge frequentate dove non ci sono i nostri presidi e che noi sconsigliamo”. “Non tutti capiscono che il naturismo è una cosa diversa dal semplice nudismo – sottolinea – Il naturismo esiste dalla fine dell”800, è stato anche represso dal regime di Hitler, parte da concezioni di benessere del corpo e di cibo sano” articolate e complesse che non possono essere sintetizzate in breve, precisa Ballardini. “Andando all’essenza – spiega – nudismo è stare nudi, naturismo è stare nudi insieme ad altre persone rispettando se stessi, gli altri e l’ambiente che ci circonda. Ad esempio, una persona che sta nuda sullaspiaggia a leggersi un libro o a giocare a racchettoni con gli altri fa del naturismo. E’ per questo che noi preferiamo parlare di spiagge naturiste e non nudiste, perlomeno per quelle autorizzate, e ci teniamo a questo tipo di distinzione perché vuol dire che chi frequenta quella spiaggia sa che deve rispettare una serie di regole, come non compiere atti erotici in pubblico, non fare foto a persone se non sono consenzienti, e rispettare l’ambiente”. “Ci sono poi altre spiagge che sono frequentate ma non hanno alcun controllo, queste si possono anche definire spiagge nudiste – conclude il vicepresidente dell’Anita – Però noi lì non possiamo intervenire, a differenza delle altre spiagge dove possiamo anche chiamare la forza pubblica se qualcuno si comporta in modo scorretto”.


Lungo la Penisola sono diversi anche i campeggi e villaggi naturisti ufficiali, splendidi siti naturali certificati Inf-Fenait, dove vivere un contatto autentico con l’ambiente. A pochi km da Torino c’è il villaggio naturista Le Betulle. Un autentico paradiso immerso nella pace dei boschi. Nel verde è anche il campeggio naturista Costalunga che si trova in una panoramica zona boschiva del comune di Sassello, in provincia di Savona. Mentre in Emilia Romagna si può scegliere per una vacanza il Cà Le Scope Camping Naturista, all’interno dello splendido e incontaminato Parco Naturale di Monte Sole, o il Camping Classe, situato a Lido di Dante, sulla Riviera Romagnola. Si arriva poi in Toscana, all’Agriturismo Terranera, un’azienda agricola biologica immersa nel verde di un oliveto secolare, tra Montalcino e il Monte Amiata. Ancora in Toscana, chi vuole trascorrere una vacanza in un’atmosfera rilassata e confidenziale può raggiungere l’ecocampeggio Sasso Corbo, il primo e unico campeggio naturista ecologico della Regione. In Puglia il Naturist Club Parco del Gargano offre l’opportunità di vivere nella natura, in libertà, in uno scenario unico. Scendendo in Calabria incontriamo il Pizzo Greco Campeggio Naturista, con affaccio diretto sul mare. Infine in Sardegna, con il Club le Peonie, a pochi chilometri dallo splendido mare di Cala Gonone.

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