L’unione fa la forza, ecco cosa fanno le librerie che non temono Amazon


Se anche ha rovinato la vita di migliaia di librai in tutto il mondo, è stato messo sotto accusa da scrittori e non, il colosso di Amazon, nel mercato della distribuzione editoriale, regna ancora sovrano. Ma l’importante è non farsi prendere dal panico, un po’ come ha fatto in Inghilterra l’editore Penguin Random House che ha lanciato la piattaforma web My Independent Bookshop alla quale finora hanno aderito oltre 400 librerie. Cos’ è? Una cosa a metà tra un social network (con consigli e recensioni di libri) e uno store online. Il bello? Dal momento che la piattaforma collabora con il sito Hive, per ogni libro o ebook acquistato, si crea un profitto per la libreria che è stata scelta come la propria preferita.

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Così si compra online ma non si fanno chiudere le librerie vere. Il libro? Volendo lo portano alla “tua” libreria e lo vai a prendere là. Beh, bella sfida ad Amazon, senza dubbio. Ma My Independent Bookshop non è l’unica piattaforma  che mette in sinergia web e librerie fisiche. In Francia è un anno ormai che esiste Paris librairies, che è la più grande libreria del mondo con un milione e mezzo di titoli e 8500 metri quadri. Più di 500 i librai che hanno aderito. Oltre al sito, c’è anche l’app per Android, attraverso la quale cercare il libro, geolocalizzarlo in tutte le librerie che in quel momento lo hanno disponibile, prenotarlo e infine andarlo a prendere. E in Italia riusciremo a organizzarci per evitare il tracollo?

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