Sei tra le più belle lettere d’amore di personaggi celebri


L’amore è un sentimento che rende tutte le persone vulnerabili e sensibili. Tutte, nessuno escluso: che colpisca il  povero poeta squattrinato o il potente sovrano abituato a muoversi con diplomazia, tutti avranno le stesse incertezze, gli stessi patemi d’animo, le stesse esaltazioni e sofferenze. Il più nobile dei sentimenti ci rende tutti disperatamente umani e ci costringe ad abbassare la maschera. Le lettere d’amore aggiungono a tutto ciò il fascino dell’intimità tra due amanti, il gusto di scoprire tra le righe scritte con sofferenza ed entusiasmo il cuore gonfio dell’autore. Ne abbiamo raccolto alcune scritte da personaggi famosi e ve le  proponiamo qui di seguito.

 



Si conobbero durante la prima guerra mondiale e iniziarono una relazione molto tormentata, Sibilla Aleramo e Dino Campana erano molto diversi: lei estremamente mondana e frequentatrice di salotti, lui schivo e appartato soffriva di ossessioni, di cattivi pensieri, non dormiva la notte. La passione lo portò alla gelosia, in un rapporto malato di fughe, appassionate lettere e ritorni lui perse il senno, davvero.  Fu internato in manicomio un anno dopo, nel 1918. Non ne uscì mai più, fino alla morte, nel 1932.

Leggi qui la lettera di Sibilla Aleramo a Dino Campana.

Charles Baudelaire incontrò Jeanne Duval nel 1842 e da allora fino alla morte vissero un’appassionata e turbolenta storia d’amore, che diverrà per il poeta fonte di notevoli spunti letterari. Lei, la Venere Nera, bellissima ballerina di origini  africane e francesi, figlia illegittima di una prostituta di Nantes, rappresenta per Baudelaire l’amore diabolico e carnale.

Leggi qui la lettera di Charles Baudelaire a Jeanne Duval

L’identità dell’amata immortale di Ludwig van Beethoven, destinataria delle tre celebri lettere d’amore, scritte il 6 e il 7 luglio 1812 mentre seguiva una cura alle Terme di Teplitz in Boemia, è rimasta tuttora sconosciuta. Sembra certo che queste lettere non furono mai inviate: furono trovate in una credenza nei giorni che seguirono la morte del compositore, in un lato di un altro importante documento, il Testamento di Heiligenstadt

Leggi qui la lettera di Ludwig van Beethoven all’amata immortale

Paul Eluard ed Helena Dmitriena Diakonova, meglio nota come Gala, si incontrano nel 1912 in un sanatorio vicino a Davos, dove entrambi sono ricoverati per curare la tubercolosi. Tra i due nasce un amore di straordinaria intensità dalla quale nasce una figlia di nome Cécile. Il loro legame sarà profondo anche dopo la fine del matrimonio e continuerà nonostante  la relazione, e poi le nozze, di Gala con il pittore Salvador Dali. In questa lettera del marzo 1929, trova libera espressione la concezione surrealista dell’amourfou, con il suo carattere assoluto e fortemente erotico.

Leggi qui la lettera di Paul Eluard a Gala

Fanny Browne è il grande amore di uno dei più grandi esponenti del romanticismo inglese John Keats. Le sue poesie migliori furono scritte all’ombra del suo infelice amore che, a causa della malattia, non riuscirà mai a sposare. Ammalatosi di tubercolosi sprofonderà in una grave depressione che lo porterà ad offrire  a Fanny la possibilità di rompere il fidanzamento. Sotto suggerimento del medico si trasferì in Italia per avere benefici dal clima mite della penisola. Morì a Roma e fu sepolto nel cimitero acattolico, dove ancora oggi riposa.

Leggi qui la lettera di John Keats a Fanny Browne

 

Suscita tenerezza immaginare un uomo potente come Napoleone Bonaparte intento a scrivere tenere  lettere d’amore alla sua neo sposa. Eppure l’amore tra Napoleone Bonaparte e  Giuseppina Beauharnais è documentato da diverse lettere scritte da quello chefu il fondatore del primo Impero Francese. Subito dopo le nozze Napoleone partì per guidare l’esercito in Italia, ma non mancò di mandarle lettere d’amore per tutto il tempo della sua assenza. Lettere alle quali la bella Giuseppina raramente rispose.

Leggi qui la lettera di Napoleone Bonaparte a Giuseppina Beauharnais