Come scrivere (bene) un libro? 20 consigli di Umberto Eco


La piazza digitale per chi ama la cultura Libreriamo ha raccolto 20 consigli di Umberto Eco su come scrivere un libro. “Che ne pensate, se per una volta, fosse lui il vostro maestro di scrittura creativa? Sicuramente imparereste moltissimo, e il sogno di diventare grandi (o piccoli) scrittori non sarà più così lontano”, scrive Libreriamo. Umberto Eco, oltre all’attività di scrittore, ha tenuto per anni (dall’85 al ’98) una rubrica su l’Espresso, La bustina di Minerva, che divenne poi anche  un libro. Proprio da qui Libreriamo ha raccolto alcuni dei suoi preziosi, quanto ironici, consigli su come si scrive bene. 







1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.

2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.

3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.

4. Esprimiti siccome ti nutri.

5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.

6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.

7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.

8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.

9. Non generalizzare mai.

10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.

11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”.

12. I paragoni sono come le frasi fatte.

13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).

14. Solo gli stronzi usano parole volgari.

15. Sii sempre più o meno specifico.

16. L’iperbole è la più straordinaria delle tecniche espressive.

17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.

18. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.

19. Metti, le virgole, al posto giusto.

20. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.

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