Caffeina Christmas Village: il Villaggio degli Elfi è una realtà (mai vista) da esplorare. Nel cuore della città medievale sorge il magico mondo degli aiutanti di Babbo Natale. Come, dove, quando e perché non dovete perderlo: a Viterbo dal 24 novembre al 7 gennaio


 

Non avete idea di quello che vedrete. A partire dal 24 novembre il centro storico di Viterbo ospiterà la seconda edizione del Caffeina Christmas Village, organizzato dalla Fondazione Caffeina Cultura, che sarà rispetto alla precedente più grande, visionaria e piena di sorprese. Il villaggio natalizio quest’anno abbraccerà una zona più ampia che va dal giardino del Paradosso a piazza Unità d’Italia. L’evento viterbese prenderà vita in tutta la sua bellezza, aprendo le porte di quelle che ‘volgarmente’ chiamiamo attrazioni, ma vi assicuriamo che la realtà è ben altra cosa. Parte di questo viaggio prevede l’allestimento del Villaggio degli Elfi che non è solo la rappresentazione di un mondo magico, ma è la realizzazione pura del meraviglioso. Quanti paroloni, ma se aveste visto quello che i nostri occhi hanno ammirato, la pensereste proprio così. Insomma, una realtà mai vista. Ma a questo punto dovremmo addentrarci nell’impervia definizione di cosa sia la realtà. Tutto quello che vedrete è sicuramente vero e verificabile, ma provate per un attimo a guardare il tutto con gli occhi di un bambino. Quando in un mondo, il nostro, in cui tutto ciò che appare è familiare (dove non esistono esserini magici, fate e tanto meno elfi), accade qualcosa che non si può spiegare con le leggi del quotidiano come possiamo definirlo? Una parola c’è, è semplice: fantastico. Ma anche in questo caso di cosa stiamo parlando? Abbiamo due strade: o si tratta di un’illusione dei sensi, di un prodotto dell’immaginazione, oppure l’avvenimento è reale, è parte integrante della realtà, ma questa realtà è governata da leggi a noi ignote. Il fantastico si situa proprio su questo limite, su questa scelta: è l’esitazione che prova chi conosce solo le leggi naturali, di fronte a un fatto apparentemente innaturale. (continua dopo la foto)







Quindi benvenuti nella magia. Il giardino del Paradosso ospiterà il Villaggio degli Elfi, 2300 metri quadri di puro stupore in cui, attraverso un percorso guidato si potrà entrare nel magico mondo di questi esseri meravigliosi. L’ispirazione ha un sapore dichiaratamente tolkeniano: una piccola città incantata dove vivono i piccoli aiutanti di Babbo Natale, indaffarati a creare e impacchettare doni. In questo luogo nel cuore della città medievale si ergono le loro casette, sono 5 quelle in cui vivono gli operosi Elfi e a dominare l’intero villaggio la casa del ‘capo’, posta un po’ più in alto a sorvegliare l’amato popolo di piccoli benefattori. La visita che ci ha lasciato senza fiato ha avuto un cicerone d’eccellenza, l’architetto Alessandro Scorza che insieme all’immaginifico Filippo Rossi, ha disegnato la pianta della città magica. “Abbiamo voluto costruire un villaggio ‘ecosostenibile’ grazie all’utilizzo di materiali di riciclo”, ha spiegato. Esatto, le abitazioni degli Elfi sono costruite con quello che la natura regala: vecchie tavole di legno per le strutture, corteccia caduta dalle palme, pezzi di tronchi tagliati a disco, tetti ricoperti di foglie e altri materiali tornati a nuova vita. Tutte le casette sono uniche e sono state disegnate dalla sapiente mano di Anita Pascale, una formidabile fata in grado di dare vita ai sogni. All’interno? Beh, non vogliamo togliervi la sorpresa (e siamo certi che le parole non bastano), ma la vita quotidiana del piccolo popolo di Babbo Natale ha la sua degna rappresentazione. E in più ci sono diverse sorprese pazzesche che sicuramente non faranno andare in brodo di giuggiole solo i piccoli visitatori, ma anche i loro genitori. Ad esempio in una della case c’è un mini tunnel che chiunque vorrà percorrere: è un fatto. Ogni struttura è collegata da un ponte in legno illuminato con delle lucine che (ne siamo quasi certi) sono lucciole magiche. Alla fine del sentiero si arriva nel ‘Bosco che non c’è’, allestito da Gianfranco Pisa e Azzurra Benedetti dell’Associazione culturale ambientale “Gea – Gestione e Educazione Ambientale”, dove si potranno ammirare lungo un percorso di circa 60 metri delle istallazioni artistiche a tema (tipo il Tavolo delle fate!), realizzate dal laboratorio di scenografie ‘Le officine del colore’ di Roma. Camminando ancora si arriva nella casa del re degli Elfi dalla quale si accede al ‘tunnel dimensionale’. (continua dopo le foto)





  

 


Paura di affacciarsi in un nuovo mondo? Nessuno ‘stargate’, ma alla fine del percorso troverete la tana del Drago, una grotta che ospita il protettore del tesoro degli Elfi: forzieri carichi di monete, gemme, oro in quantità, pale e piccozze per scavare la pietra e una piccola zona di ristoro (con tanto di shottini) per i piccoli lavoratori. La realizzazione materiale di tutte le strutture del villaggio è opera dell’Uomo nero. Non spaventatevi, parliamo del mastro falegname Gianfranco Anselmi: “Abbiamo recuperato tutti i materiali di scarto possibili, utilizzando oltre un milione di viti… vogliamo vincere il Guinness”, sorride sornione. Dopo questa immersione nel Villaggio degli Elfi si arriva in una zona di sosta, dove saranno ospitati degli animali provenienti dalla fattoria ludica didattica dell’associazione la Giostra ecologica di Viterbo: coniglietti, maialini, caprette, pecorelle, pony e anche un asinello. Tutti gli animali sono dotati di chip e saranno ospitati secondo le normative vigenti, il loro stazionamento inoltre è stato autorizzato dalla Asl che ha dato tutte le autorizzazioni necessarie. A conclusione del viaggio nel meraviglioso, i visitatori avranno di che rasserenare i loro languori. È infatti presente anche un Punto ristoro con giochi per bambini, una truccatrice dalle manine d’oro, un fotografo, una piccola attrazione di Pratogiardino, nonché alcuni stand gastronomici, e uno del ristorante del Paradosso che proporrà menù con prodotti tipici del territorio. Preparatevi come si deve, perché la vostra immaginazione sarà ampiamente superata dalla realtà.

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